Poco spazio agli oriundi e ai naturalizzati, tanta attenzione ai talenti che crescono nel nostro campionato: solo così il pallone tricolore può sperare di ripartire

Roma
01:14 del 26/06/2014
Scritto da Albertone

Ripartire non sarà semplice. La scoppola che l'Italia, o meglio il calcio italiano, ha incassato in Brasile assomiglia tanto ad una ferità che non sarà semplice da rimarginare. C'è tempo fino a settembre per ricostruire i pezzi di un pallone ormai sgonfio e prepararsi al meglio in vista del debutto per le qualificazioni al Campionato Europeo di Francia 2016. Da dove ripartire? Innanzitutto dall'allenatore. Se la giocano Roberto Mancini e Max Allegri, con quest'ultimo decisamente favorito sull'ex fantasista di Sampdoria e Lazio. Alle loro spalle, con scarse possibilità, Luciano Spalletti e Alberto Zaccheroni.

Ma è ovviamente sul gruppo che occorrerà intervenire con decisione. Quello spedito in Brasile ha dimostrato di valere poco, di avere poco cuore, scarso attaccamento alla maglia e forse nemmeno troppo cervello. A partire dal portiere: Gigi Buffon con l'Uruguay ci ha salvato un paio di volte e da capitano è stato l'ultimo a mollare, ma alle sue spalle è necessario far crescere qualcuno. L'indicazione che si spera possa arrivare dalla Figc è quella di privilegiare i nostri giovani che hanno accettato di costruire una carriera di valore nella serie A italiana. Giusto allora premiare Sirigu, Perin e Mirante: a loro tre il compito di giocarsi il ruolo di vice.

Il terzetto difensivo della Juve è il punto fermo da cui ripartire, anche se l'età passa per tutti e i vari Paletta e De Rossi si sono rivelati inadatti a quel ruolo. Peggio ancora per i terzini: Darmian e De Sciglio non sono all'altezza per competere ad alti livelli, e in campo internazionale di strada ne hanno ancora da fare.

In mediana, Pirlo deve confrontarsi con la carta d'identità, inutile ormai Thiago Motta visto che in Italia esiste una folta schiera di centrocampisti interditori in grado di rilanciare il gioco a partire da Verratti, Candreva, Marchisio, Parolo e via discorrendo.

Ma è l'attacco il cruccio principale che avvolgerà il nuovo allenatore: chi far giocare là davanti? Chi fra quelli spediti in Brasile può dire di essersi salvato? Forse nessuno. Un quadro inquietante, non c'è che dire. Mario Balotelli ha dimostrato di essere un giocatore mediocre: spiace dirlo ma è proprio così. Inutile puntare ancora su di lui, tanto più che il pubblico e i possibili compagni di squadra non lo vogliono più. Cassano si è giocato una chance che non tornerà, Immobile e Insigne hanno fallito il grande appuntamento internazionale, Cerci non si è praticamente mai visto. In giro per il nostro campionato rimangono Rossi e Destro, la possibile nuova coppia titolare?

Qualcuno ci spera, e il giocare in Italia potrà esser loro di estrema utilità. Bocciato quindi Osvaldo, escluso per il momento Criscito fino a quando tornerà a calcare palcoscenici italiani, possibili new entry immediate nel ruolo di titolare Luca Antonelli e Manolo Gabbiadini...


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Categorie: Calcio


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