L’Italia è davvero uno stato laico? | L’analisi di Italiano Sveglia

Trento
12:00 del 28/12/2014
Scritto da Gerardo

La laicità è esattamente il caso dell'Italia, almeno sulla carta: uno stato laico è uno stato in cui per legge, non è riconosciuta una religione ufficiale e quindi c'è piena liberà di professare qualunque religione che, davanti allo stato, sono esattamente uguali, senza differenze. In questo modo c’è una piena separazione tra sfera Politica e sfera religiosa. Il fatto che siamo uno stato laico, proprio perchè scritto nella nostra stupenda Costituzione, giustifica il perchè è stata emessa una sentenza per la rimozione del crocifisso: cioè la Costituzione stabilisce la nostra laicità e tutti i beni dello stato devono quindi essere laici. In altre parole la presenza del crocifisso va contro ciò che è scritto nella nostra Costituzione perchè non rispetta il principio della laicità!

Il nostro stato sulla carta è laico ma a fatti non lo è mai stato. Colpa di chi ci ha governato e di chi ci governa oggi. La Chiesa è sempre stata troppo influente in Italia perchè già fuori i nostri confini nazionali non la calcolano più (vedi Spagna, USA, GerMania ,ecc). I nostri politici sono troppo influenzati anche perchè la Chiesa ha un suo seguito (quindi voti) che in Italia è molto forte. Secondo noi per avere un’Italia veramente laica (questo comporterebbe passi da gigante in termini di etica e di società) bisognerebbe stracciare i Patti Lateranensi voluti dal governo fascista e occupare il Vaticano in senso metaforico (lo sappiamo che è impossibile annientarlo) spostando la sua sede ad Avignone in Francia, roccaforte vaticana per tutto il medioevo e l'età moderna (almeno non intaccano ed interferiscono con i tanti problemi del nostro paese).

La laicità dello stato, pur riconosciuta in costituzione, è in conflitto con un'altra norma costituzionale, l'art. 7 , cioè quello che prevede il rispetto dei patti lateranensi. Fino a che il Vaticano continuerà a pesare in maniera determinante sulle elezioni politiche e fino a che non verranno aboliti suddetti patti, la laicità dello stato rimane un'impresa pressochè irrealizzabile. L'Italia non può considerarsi stato nè laico nè confessionale. E' una triste via di mezzo utile solamente alla Chiesa Cattolica.

Crocifissi nei luoghi pubblici, catechismo a scuola, politici che chiedono il permesso ai preti per fare ogni cosa...non siamo assolutamente uno stato laico. Siamo uno stato cattolico. Solo che sta male confessare una cosa che accusiamo altri, come i musulmani, di fare. Quindi ci fingiamo laici, ci fingiamo una civiltà aperta MA..., non discriminiamo MA... E' una dittatura della maggioranza. Ma siamo sicuri che la maggior parte degli italiani siano cattolici? Ci dicono che siamo in maggioranza cattolici e ce ne convinciamo e lo diventiamo non appena ci dicono di dimostrarlo, salvo poi parlare male dei preti mezzora dopo!


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Categorie: Denunce, Editoria, Sociale


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