Riflettere un pochino su alcuni accadimenti che si susseguono da un breve periodo di tempo in Italia non è un cattivo allenamento per la pulizia del cervello.

Napoli
08:00 del 08/08/2018
Scritto da Gerardo

Riflettere un pochino su alcuni accadimenti che si susseguono da un breve periodo di tempo in Italia non è un cattivo allenamento per la pulizia del cervello.

Eliminando tutte le informazioni faziose e costruite che ci inondano e non ci fanno riflettere.

Certo, a Moncalieri, anche donne bianche sono state colpite, probabilmente saranno stati colpiti anche uomini, bianchi o neri, poco importa, ma il problema razzismo sussiste e non dobbiamo “minimizzarlo”. Il razzismo è dentro, dentro, perché gli stronzi con le uova non sono andati a lanciarli a Piazza Castello o nel centro buono di Torino, ma in un quartiere notoriamente frequentato da prostitute e avventori del sesso, quindi cosa diciamo, “non è razzismo”, i ragazzi stavano facendo pulizia di tanti personaggi non consoni alla società civile? Ecco, va bene così, erano pulitori, facevano pulizia etnica, di genere, di stili di vita.


Il diverso è il nemico

Lo stesso vale per l’azzoppamento al Vasto di Napoli, non primo e purtroppo non sarà nemmeno l’ultimo: perché sempre in quelle zone? È camorra, regolamento di conti come dite? Oramai la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, se volete cercarle dovete spostarvi a Piazza Borsa a Milano, quelli che probabilmente hanno sparato per “emulazione” (visto che non possiamo pronunciare la parola razzismo), perché non hanno emulato le gesta a Piazza dei Martiri o a Posillipo? Perché è più semplice dove ce ne sono di più e poi per non dar fastidio a coloro che i neri li tengono a lavorare a casa senza contratto, poi capita che si spari a quel nero che è regolare e paga le tasse per le nostre pensioni…

Non, non è razzismo, allora ditemi voi che tipo di atteggiamento è questo? Ragazzate o idiozia, altre spiegazioni non ne vedo. È inutile appigliarsi alle congetture di un caso per giustificare una tendenza che in Italia non esisteva, i ceti meno abbienti hanno sempre incluso le etnie più deboli e tutti coloro con una pelle di diverso colore. Oggi a questo tipo di classe è stato detto e imposto il diktat che il diverso è il nemico. Il vero problema, per i governi e per chi vorrebbe pilotarne anche le coscienze, risiede nella possibilità che i due segmenti sociali si riconoscano affini e inizino a rivendicare diritti che sono stati loro scippati nel corso degli anni. Gli antichi romani avevano perfezionato questa tecnica politica risalente a millenni prima, evidentemente funziona sempre benissimo. Ecco, se non vogliamo chiamarlo razzismo, cominciamo a parlare di Strategia Politica, strategia di un governo che molto ha promesso, ma poco riuscirà a mantenere.

Da: QUI


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Categorie: , Denunce, Politica


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