Italia in Mora dalla UE - La notizia è di quelle che passa sotto silenzio ma è destinata a far rumore.

Milano
08:00 del 21/02/2019
Scritto da Luca

Italia in Mora dalla UE - L’obiettivo che si è data l’Europa, del resto, è chiaro da tempo: conseguire il 20% di efficienza energetica entro il 2020.

E il Belpaese, si fa per dire, è ancora molto indietro da questo punto di vista.

Italia in Mora dalla UE - Siamo di fronte all’ennesima tirata d’orecchie che i vertici europei fanno all’Italia. E questa volta non solo hanno pienamente ragione ma spingono perché venga trovata una soluzione al più presto. Pena la mora.

“Tutti i paesi dell’UE”, si legge nella missiva, “sono tenuti a utilizzare l’energia in modo più efficiente in tutte le fasi della catena energetica, dalla produzione al consumo.”

E poi il gran finale.

Italia in Mora dalla UE - “Gli Stati membri dispongono ora di due mesi per replicare alle argomentazioni addotte dalla Commissione. Se non si attiveranno entro due mesi, la Commissione potrà inviare un parere motivato alle rispettive autorità.”

Che tradotto in parole povere, significa far partire la procedura di mora.


Quali potrebbero essere le conseguenze per le bollette e le tasche degli italiani?

Perché l’Italia si è ridotta così male in materia di efficienza energetica?

Come evitare la messa in mora?

E cosa potrebbe fare il legislatore a riguardo?

La Commissione europea ha inviato una lettera di costituzione in mora all´Italia, insieme ad altri 14 paesi: Belgio, Bulgaria, Repubblica, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia e Portogallo, per il mancato recepimento nelle norme di diritto nazionale della direttiva sull´efficienza energetica (direttiva 2012/27/Ue). Questa direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell´efficienza energetica nell´Ue, per migliorare l´efficienza energetica del 20% entro il 2020 e per gettare le basi di ulteriori miglioramenti dell´efficienza nel medio-lungo termine. Tutti gli Stati membri sono tenuti ad usare l´energia in modo più efficiente, in tutte le fasi della catena energetica, dalla produzione al consumo finale. Ora gli Stati in mora hanno due mesi per replicare alle argomentazioni addotte dalla Commissione. Altrimenti la Commissione potrà inviare un parere motivato alle rispettive autorità e procedere con le procedure d’infrazione.

Tutto ciò avviene dopo che la conferenza internazionale sul clima COP24 a Katowice, in Polonia, ha cercato di promuovere l´efficienza energetica come elemento essenziale della sfida posta dai cambiamenti climatici e mentre l’Irlanda, Stato che sta facendo molto in materia, si appresta ad ospitare la quarta conferenza globale sull´efficienza energetica della IEA, a Dublino il 24 giugno 2019. Il tema centrale di questa prossima conferenza riguarderà in particolare  la modernizzazione dell´efficienza energetica attraverso la digitalizzazione, le tecnologie digitali e l’analisi dei dati.


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Categorie: , Ambiente, Denunce, Economia, Politica


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