Nel 2013 i beneficiari di almeno un trattamento sono 14 milioni e 870mila per un totale di quasi 261 miliardi di euro erogati nell'arco dell'anno. Numeri che non sono più sostenibili

Milano
10:10 del 16/06/2014
Scritto da Albertone

Italia, un Paese di pensionati. Da anni si parla della necessità di riformare il sistema del nostro Paese, dove era facile andare presto in pensione, guadagnarsi un ricco e lauto stipendio ogni mese senza dover più far nulla per meritarselo. Certo, una volta si pagavano 35 anni di contributi e quello che lo Stato restituiva era nè più nè meno di quello che si era pagato per una vita intera. Ma adesso che i giovani sono senza lavoro e versano molto meno nelle casse dello Stato rispetto a quanto accadeva negli anni Settanta, Ottanta e Novanta, è ovvio che all'orizzonte non ci sia nulla di buono. Soprattutto perchè i pensionati italiani sono un numero straordinario. Fuori dal comune e dal pensabile umano.

A fine dicembre 2012 (gli ultimi dati disponibili) i beneficiari di almeno un trattamento sono circa 14 milioni 870 mila e ricevono quasi 261 miliardi di euro in totale. Numeri che l'Italia non riesce più a sostenere. In sostanza, un italiano su quattro prende la pensione alla fine del mese. Per garantirla occorrerebbero almeno un paio di italiani assunti con regolare contratto. Ma questo, vista la crisi attuale, non accade. In più, sull'Inps grava la scure delle pensioni da record erogate negli anni passati che oggi non si possono più ritoccare. Volete qualche numero? I beneficiari più ricchi sono 3.470: è questa la cifra dei Paperoni delle pensioni, con un assegno mensile che supera i 12.025 euro lordi. Persone che beccano oltre 100mila euro all'anno e non devono muovere un dito per ritrovarseli in banca. Figurarsi se uno Stato al collasso come il nostro può permettersi una cosa del genere. Poi ci stupiamo quando ci dicono che non ci sono i soldi per gli ospedali o per le scuole.

Coloro che, invece, incassano tra i 9.140 e 12.025 euro mensili sono 8.436, mentre i beneficiari con redditi compresi tra i 5.292 e i 9.138 euro salgono già notevolmente a quota 122.740. Con guadagni lordi mensili da 3.368 a 5.291, il numero è più che raddoppiato: 361.517 persone. E se si scende poco sotto i 2 mila euro, in pratica tra i 2.887 e i 3.367 euro, i destinatari di questo livello di trattamento sono 298.282. A mano a mano, poi, che si va verso il basso, la platea dei beneficiari si allarga ulteriormente: così tra i 2 mila (1.925 per la precisione) e i 2.886 euro di rendita mensile si collocano quasi due milioni di pensionati (1.986.009), mentre altri 2 milioni e mezzo circa (2.452.711) stanno tra i 1.444 e i 1.924 euro mensili. Sono 3.928.287, invece, i pensionati tra i mille e i 1.500 euro (da 963 a 1.443 euro).

L’area più ampia (4.473.236 persone) sta tra i 500 e i mille euro mensili (da 482 a 962 euro). I pensionati al minimo del 2012 (fino a 481 euro mensili), infine, sono 1.235.210. E questa è davvero la soglia di povertà. Quella che il Governo vorrebbe aiutare, quella che tanti politici di destra così come di sinistra hanno promesso di aiutare in campagna elettorale senza in realtà muore un dito. Le solite parole al vento di cui noi italiani siamo degli autentici specialisti.


Articolo letto: 1182 volte
Categorie: Calcio


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

pensioni - pensionati - italia - soldi -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook