La rete stradale italiana cade letteralmente a pezzi. E il governo proprio oggi ha previsto una considerevole spesa pubblica, quasi cinque miliardi di euro. Ma non per le strade italiane, per gli africani fatti arrivare in Italia a orde, l'ultima di quasi 10.000 nei giorni di Pasqua.

Palermo
09:00 del 22/04/2017
Scritto da Gregorio

Una rampa di collegamento del viadotto della tangenziale di Fossano, nel Cuneese, è crollata improvvisamente sulla strada sottostante, via Marene. Distrutta un'auto dei carabinieri, che stava effettuando un posto di blocco. I militari, secondo le prime informazioni, hanno sentito degli scricchiolii e hanno fatto in tempo a mettersi in salvo. In via precauzionale, la polizia locale, con l'ausilio delle altre forze dell'ordine, sta lavorando alla chiusura totale della tangenziale. Al momento del crollo non c'erano auto in transito sul viadotto. Sul posto vigili del fuoco e personale del Comune stanno cercando di comprendere le cause del collasso della struttura.

La rete stradale italiana cade letteralmente a pezzi. E il governo proprio oggi ha previsto una considerevole spesa pubblica, quasi cinque miliardi di euro. Ma non per le strade italiane, per gli africani fatti arrivare in Italia a orde, l'ultima di quasi 10.000 nei giorni di Pasqua.

Intanto, il crollo di oggi solo e' l'ultimo di una serie. Il precedente piu' recente e' del 9 marzo scorso, quando il cedimento di un ponte sull'A14 nei pressi di Ancona, durante lavori di manutenzione, ha ucciso una coppia di coniugi di Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno. Emidio Diomedi, 60 anni, piccolo imprenditore nel settore dell'abbigliamento, e Antonella Viviani, 54 anni, percorrevano con la loro auto la carreggiata Nord dell'autostrada: a 10 chilometri a nord di Loreto, la vettura e' stata schiacciata dal ponte, che ha ceduto alle 13.30 circa. Nell'incidente sono rimasti feriti due operai della Delabech, che eseguiva lavori per i quali il cavalcavia era chiuso al traffico.


Un crollo simile si e' verificato il 28 ottobre del 2016 ad Annone in provincia di Lecco sulla corsia Nord della superstrada 36: al passaggio di un tir da oltre 108 tonnellate il cavalcavia e' piombato sulla strada sottostante stritolando l'Audi, di Claudio Bertini, 68 anni, morto sul colpo. Il ponte non è crollato per sovraccarico ma per vecchiaia. Andava abbattuto e ricostruito, ma lo stato dice di non avere i soldi per farlo, mentre spende miliardi di euro per gli africani dei barconi dalla Libia.

Per questo episodio il 4 novembre del 2016 la Procura di Lecco ha iscritto nel registro degli indagati tre persone: Angelo Valsecchi, 50 anni, dirigente Viabilita' e infrastrutture dell'amministrazione provinciale di lecco, il suo vice Andrea Sesana, 35 anni, e il tecnico dell'Anas Giovanni Salvatore, 56 anni. Omicidio colposo e disastro colposo sono i reati ipotizzati dai pm. Poche ore prima del crollo, un cantoniere dell'Anas, Tindaro Sauta, aveva segnalato la caduta di calcinacci.

Il 7 luglio del 2014 invece crollo' un tratto del viadotto Petrulla, sulla strada statale 626 tra Ravanusa e Licata, in provincia di Agrigento. Quattro persone, tra le quali una donna incinta, rimasero lievemente ferite. Sempre in Sicilia, qualche mese dopo, il giorno di Natale del 2014, cedette il viadotto Scorciavacche sulla statale Palermo-Agrigento. Era stato inaugurato il 23 dicembre. Questo incidente non coinvolse automezzi e non causo' danni alle persone. Ma fu una specie di "miracolo". Come quello di oggi.

E mentre il Paese crolla letteralmente in pezzi, gli africani continuano ad invadere l'Italia. Oggi pomeriggio, altri 816 sono sbarcati a Cagliari, 1.800 sono sbarcati a Vibo Valentia e 477 a Palermo.

Una follia assoluta.

Da: QUI


Articolo letto: 626 volte
Categorie: , Denunce, Economia, Sociale


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Risposte - Commenti

Paolo

22/04/2017 17:47:43
Si ormai noi italiani abbiamo perso tutte le speranze perchè vengono prima di noi i famosi immigrati .Il governo sta facendo delle mosse sbagliate noi siamo numeri che vergogna abbiamo perso i nostri diritti .
5

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