ISOLE SVALBARD - Le Svalbard (nome che deriva dall’antico norvegese e significa coste fredde) sono un arcipelago di isole scoperte nel 1596 dall’esploratore olandese Willem Barents. 

Palermo
12:30 del 07/09/2017
Scritto da Alberto

ISOLE SVALBARD - Le Svalbard (nome che deriva dall’antico norvegese e significa coste fredde) sono un arcipelago di isole scoperte nel 1596 dall’esploratore olandese Willem Barents. I numeri delle isole Svalbard sono da record: 61 mila chilometri quadrati di superficie, il 60% del territorio fatto di ghiaccio e neppure il 10% coperto da vegetazione. Aggiungiamo poi che si trova nel cuore dell’Oceano Artico, ghiacciato quasi tutto l’anno e il più piccolo dei 5 oceani. L’unica vegetazione presente è composta da muschi e licheni, capaci di resistere alle difficili condizioni climatiche. Non ci sono alberi ma solo montagne dalle punte più o meno aguzze e valli in cui il freddo vento artico sibila come un dolce flauto.

ISOLE SVALBARD - Questa zona geografica viene definita come deserto artico dato che le precipitazioni sono inferiori ai 400 ml l’anno. In realtà però è meno deserto di quanto si possa credere, infatti negli ultimi anni le piogge sono notevolmente aumentate. Una delle guide che abbiamo avuto durante i tour ci ha rivelato che la scorsa estate ha piovuto molto di più rispetto agli standard. Sarà mica il cambiamento climatico a bussare alla porta?

ISOLE SVALBARD - Le Svalbard sono sempre state definite terra di nessuno” poiché dalla loro origine al 1925 nessuno stato le possedeva realmente. All’epoca c’era di tutto un po’, da orde di balenieri fino a scienziati e minatori. Solo dopo la Prima Guerra Mondiale si è deciso di affidare la sovranità del territorio alla Norvegia attraverso un trattato che però concedeva molto diritti anche agli stati firmatari.


Stupirsi di fronte al sole che non tramonta mai, in estate. Oppure divertirsi a cercare la magia delle aurore boreali, in inverno.

2. Avventurarsi nell’incredibile paesaggio artico a bordo di una slitta trainata da cani.

3. Armarsi di binocoli e andare alla ricerca di renne, volpi artiche, trichechi e orsi polari in un safari in motslitta.

4. Salire su una canoa e lasciarsi condurre lungo la costa, accompagnati da foche e uccelli migratori.

5. Gustare un piatto a base di salmone freschissimo, buono come lo sanno preparare qui.


6. Fare una crociera fino a Ny Alesund e fotografare il busto di Roald Amundsen, l’esploratore che per primo arrivò al Polo Nord.

7. Sempre a Ny Alesund, ammirare la Amundsen-Nobile Climate Change Tower, una torre di 34 m installata dal Cnr nel 2009 per studiare le variazioni climatiche.

8. Sempre sulle orme dei grandi esploratori del passato, vale una visita lo Spitsbergen Airship Museum, dedicato al generale italiano Umberto Nobile, a Longyearbyen.

9. Sa non perdere la Galleria e il Museo Svalbard, per conoscere un po’ meglio il folklore e la storia del luogo.

10. Mangiare waffle norvegesi e bere caffè insieme alla gente del luogo nella chiesa di Longyearbyen, solo il martedì sera.


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Categorie: , Luoghi da visitare


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