L’ISIS È UNA IDEOLOGIA RADICALE E CRIMINALE CHE SI SPACCIA PER ISLAMICA, E COME TUTTE LE ALTRE IDEOLOGIE PER ABBRACCIARLA BASTA STUDIARLA,INFORMARSI SUI SUOI OSCURI IDEALI ED ATTUARLI NELLA VITA REALE.

Bari
06:00 del 24/03/2017
Scritto da Gregorio

L’ISIS È UNA IDEOLOGIA RADICALE E CRIMINALE CHE SI SPACCIA PER ISLAMICA, E COME TUTTE LE ALTRE IDEOLOGIE PER ABBRACCIARLA BASTA STUDIARLA,INFORMARSI SUI SUOI OSCURI IDEALI ED ATTUARLI NELLA VITA REALE.

Per diventare un terrorista non serve per forza andare ad addestrarsi nei campi di addestramento dello stato islamico, ma basta seguirne le sue gesta. Per compiere un atto terroristico non serve per forza saper imbracciare un arma o piazzare un esplosivo, ma da ciò che si è appreso dagli ultimi attentati, basta saper guidare un veicolo e scagliarsi su una folla.

In Europa centinaia, forse migliaia di nuovi terroristi nascono, e non sono tutti addestrati militarmente, ma mentalmente, condizionati e convinti alla conversione da profeti dell’ isis che sono reperibili ovunque, dalla strada alla rete. Si nascondono nelle moschee sotto le vesti di imam, sui social network in profili fittizi, o dietro siti e blog che inneggiano alla jihad esaltando l’ isis.


Abbiamo quindi un nemico che nasce e si forma in casa nostra, diventando una bomba ad orologeria deviata mentalmente e pronta ad esplodere quando vuole. La causa di ciò è la formazione ricevuta attraverso il web.

Il web e i social media sono la forza degli jihadisti. Buona parte della strategia propagandistica dello Stato Islamico passa per il web. Nel mondo sono migliaia i siti che propagandano il messaggio dei terroristi e che servono per divulgare foto, video e comunicati del Califfato, di Al Qaeda e di tutti i gruppi legati all’integralismo islamico.

Solo in Italia In Italia sono una settantina i siti, blog e forum che offrono informazioni sulla jihad,  ospitano predicatori estremisti e imam itineranti, che trattano di finanziamenti, chat su cui comunicare in codice. All’interno di forum come questi, poi, si può accedere ad altri siti con chiavi pubbliche e criptate, all’interno dei quali avvengono l’arruolamento e l’indottrinamento.
Per non parlare del blog dello Stato islamico (Isis) in cui si trovano foto, commenti e articoli sulle attività degli jihadisti, il punto sulla guerra e la conquista dei territori, oltre alla solita propaganda.

Servirebbero nuove misure per contrastare il terrorista “made in italy”, che si autoradicalizza e si autoaddestra anche ricorrendo al web, si procura le armi e i mezzi, progetta attacchi da solo, e comunque senza apparenti appartenenze a reti strutturate.

Da: JedaNews


Articolo letto: 411 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Sociale


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Risposte - Commenti

Paolo

24/03/2017 14:23:59
Ma quale essere umano sano di mente vorrebbe far parte dell'estremismo islamico..credono sia un gioco? Non ci vuole un genio per capire l'assurdità del loro credo.
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Emilio

24/03/2017 11:07:53
L'adesione all'Isis è l'adesione a una certa (visione della) religione.
E "diventare" implica che l'aspetto etnico-razziale non c'entra nulla o è incidentale: si tratta di un'ideologia, non di una 'razza'. Nessun ragazzo "nato e cresciuto in Europa", o in qualsiasi altra parte del mondo, diventa terrorista se non aderisce a quella ideologia: se affermarlo è 'furbizia', negarlo cos'è?
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