Le dimensioni contano. Almeno quando si parla di gadget elettronici. Il primo iPhone, nato 11 anni fa, aveva uno schermo da 3,5 pollici.

Bari
13:30 del 13/09/2018
Scritto da Luca

Le dimensioni contano. Almeno quando si parla di gadget elettronici. Il primo iPhone, nato 11 anni fa, aveva uno schermo da 3,5 pollici.

Sembrava gigantesco, rispetto ai minuscoli display dei classici cellulari. L’iPhone Xs Max, che Apple ha appena lanciato, ha uno schermo da 6,5 pollici. Il più grande mai visto su un telefono della Mela e uno dei più grandi in assoluto di sempre. Per dare un metro di paragone: l’iPad mini ha uno schermo da 7,9 pollici. Non molti di più. Questo non vuol dire che andremo in giro con un tablet in tasca. Negli ultimi 2 anni i produttori, tutti e non solo Apple, hanno aumentato man mano il calibro degli schermi. Con qualche trucco, per contenere le dimensioni dei dispositivi, che devono restare (più o meno) tascabili.

Apple presenta i nuovi iPhone Xs, Xs Max e Xr: la diretta dell’evento

Sono praticamente sparite le cornici e il frontale degli smartphone recenti è, all’incirca, tutto display con un sottile bordo in metallo. I telefoni si sono allungati. La dimensione in pollici di uno schermo si calcola sulla diagonale ma il primo iPhone aveva un rapporto tra altezza e larghezza di 3:2. Era alto una volta e mezza quanto era largo. Poi si sono allungati, diventando 16:9, come i televisori. I nuovi iPhone, tre modelli lanciati da Tim Cook e soci all’interno dello Steve Jobs Theater di Cupertino, hanno un rapporto di 19,5:9. Ovvero l’altezza è più del doppio della larghezza. Una forma un po’ da telecomando, un trucco per offrire una diagonale maggiore di schermo.

Perché? Perché gli smartphone sono diventati il mezzo privilegiato per consumare video. Con YouTube, Facebook, Instagram, WhatsApp ma anche, sempre più, con serie tv e film su Netflix e sui vari servizi di streaming video. E ora anche con lo sport in diretta, grazie allo sbarco nel mondo del calcio (e non solo) di realtà quali Dazn o Now Tv di Sky. Nel 2017 il 57% degli americani ha usato ogni mese una di queste app, che impattano per quasi l’80% del consumo di dati in mobilità. Nel nostro Paese i numeri non sono molto diversi. Lo smartphone come nuovo piccolo-grande schermo, sempre più spesso non solo alleato ma anche sostituto del televisore. Un matrimonio perfetto con i nuovi piani degli operatori mobili, che non a caso hanno tirato fuori offerte da 30, 40 o anche 50 Gigabyte al mese.

Apple ha lanciato tre nuovi telefoni, che riprendono l’iPhone X del decennale e tagliano i ponti con i primi modelli, quelli dell’era Steve Jobs. Sparisce definitivamente il tasto fisico frontale e per muoversi nelle schermate del sistema iOS si usano una serie di gesti con il pollice. I tre iPhone del 2018 hanno tutti lo stesso look frontale: display “fullscreen” con cornici al minimo e in alto una “tacca” che ritaglia lo schermo. Un modello aggiorna l’iPhone X con un nuovo processore più potente A12 Bionic, fotocamera e batteria migliorate. Si chiama iPhone Xs e ha un fratello maggiore, il Max con schermo da 6,5 pollici. I prezzi sono in stile Apple: molto alti (sopra i mille euro, si parte da 1.089 per il piccolo e 1.189 per il grande) ma molti degli acquirenti sfrutteranno le offerte a rate degli operatori telefonici.

Stesso design ma una scocca colorata (6 differenti tonalità, tra cui giallo, azzurro e corallo) e qualche dettaglio tecnico meno pregiato per il terzo modello, non economico ma più abbordabile: si chiama iPhone Xr e partirà da 889 euro. Arriverà a ottobre, mentre i due modelli più costosi sono in vendita dal 21 settembre. Se la vedranno con una squadra agguerrita di concorrenti, dal Samsung Galaxy Note 9 appena uscito ai prossimi telefoni di Google (Pixel 3) e Huawei (Mate 20), in arrivo a ottobre. Apple ha anche presentato il suo orologio Watch Series 4, che per la prima volta è riconosciuto (negli Usa) come dispositivo medico: sarà in grado di effettuare elettrocardiogrammi e di far partire una chiamata di emergenza se il proprietario è caduto. La popolazione invecchia e anche Apple lavora per andare oltre i puri gadget.

Da: QUI

 


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Categorie: , Tecnologia


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