Quattro è meglio di uno. Stando alle foto rubate che stanno circolando in Rete, il nuovo iPhone 7 in uscita a settembre avrà non più uno speaker ma quattro. Così come l’iPad Pro. Nelle immagini si vedono infatti altre due griglie con fori tondi poste sopra la scocca del nuovo melafonino. Sono identiche a quella che vediamo oggi nella parte bassa nell'iPhone 6S.

Roma
13:30 del 15/06/2016
Scritto da Luca

Quattro è meglio di uno. Stando alle foto rubate che stanno circolando in Rete, il nuovo iPhone 7 in uscita a settembre avrà non più uno speaker ma quattro. Così come l’iPad Pro. Nelle immagini si vedono infatti altre due griglie con fori tondi poste sopra la scocca del nuovo melafonino. Sono identiche a quella che vediamo oggi nella parte bassa nell'iPhone 6S.

La comparsa delle quattro griglie è dovuta a un'altra novità considerata quasi certa della settima serie di telefoni della Mela: l'abbandono del jack per le cuffie. Il buchino a cui siamo affezionati fin dai lontani anni '80 verrà probabilmente abbandonato in favore della Usb tipo C, la nuova porta tuttofare che si sta diffondendo a macchia d'olio su tablet, smartphone e computer.


La Usb C consente uno scambio bidirezionale delle informazioni e permette di sostituire più porte. Il caricabatterie, l'audio e i dati possono passare tutti da questa apertura ovoidale che ha un altro vantaggio: è bifronte. Vale a dire che è uguale alla Lighting di Apple, comunque la inserisci va sempre bene, ma è un bel passo avanti rispetto alla Micro Usb che ha un verso di inserimento obbligato. È poi più veloce delle varie Usb in circolazione il che consente uno scambio di dati molto più rapido.

Lo scotto dell'adozione della Usb C è che dovremo cambiare tutti i nostri dispositivi o comprare un adattatore. La seconda soluzione appare più probabile almeno per i primi tempi anche se molto scomoda soprattutto per dei dispositivi come gli smartphone che puntano tutto sulla praticità e le loro dimensioni ridotte

A livello audio poi spuntano altri due rumor interessanti: la cancellazione attiva del rumore integrata negli auricolari in dotazione o addirittura un microfono dedicato integrato nella scocca. Appaiono entrambi improbabili e sebbene il primo sia più credibile e realizzabile, crea un problema. Auricolari del genere infatti andrebbero a cannibalizzare il mercato di Beats, marchio specializzato in dispositivi audio acquistato dalla Mela nel 2014.

Tra i supposti pregi del 7 possiamo annoverare anche l'impermeabilità. A quanto pare anche la Mela salirà sul carro dei dispositivi resistenti a tutto come fatto già da Sony, pioniera dello smartphone che funziona anche sotto la doccia, e da Samsung con il suo S7.

Si vocifera infatti di un telefono che sarà in grado di tenere a bada la polvere e non avrà paura neanche l'acqua, superando due dei talloni d'Achille che lo accompagnano da sempre. Portare l'iPhone al mare senza temere che faccia un bagnetto o usarlo sotto la doccia sono due visioni in grado di fargli raccogliere consensi.


Altra chicca su cui la Mela avrebbe puntato i propri ingegneri è la fotocamera. Al momento l'iPhone è già la fotocamera più usata del mondo ma i concorrenti non stanno a guardare. L'attuale ottica che esce dal corpo del telefono non piace più ma per avere un telefono tutto liscio si dovrà miniaturizzare ancora senza perdere in qualità. Un'opera immane su cui però Apple è già a lavoro. Le immagini del sito francese mostrano un foro più largo per l'occhio digitale dello smartphone e lo sbalzo si è ridotto parecchio.

Se prima era uno solo e adesso sono due, le versioni del 7 dovrebbero essere addirittura tre. La prima offrirebbe un display da 4,7 pollici e una sola fotocamera, la seconda aumenta il polliciaggio a 5,5 pollici come l'attuale Plus, mentre la terza segnerebbe l'esordio di quello che in molti chiamano iPhone Pro sull'onda dell'omonimo iPad.

Sui vari tagli di memoria negli ultimi giorni è emerso un piccolo giallo che ha dato parecchio da fare agli analisti. Sul sito cinese Sinaimg sono comparsi diversi scatti che mostrano il modulo della doppia fotocamera insieme a tre moduli di memoria da 16, 64 e 256 gigabyte.

A margine altre tre caratteristiche forse meno vistose ma di sicuro interesse. La più interessante è la batteria che, a quanto pare, sarà potenziata per venire incontro a un uso sempre più intensivo e connesso del telefono. Proprio a livello di connessione si vocifera anche dell'abbandono di Qualcomm per il modulo di invio e ricezione dati e dell'ingresso di Intel che garantirebbe un flusso più veloce.

Mentre novità e spifferate si rincorrono, i concorrenti giocano l'asso. È Google a fare rumore annunciando alla sua conferenza I/O che Android ha raggiunto due miliardi di utenti contro gli 1,4 miliardi di settembre e il solo miliardo dell'anno prima. Una crescita esponenziale che ha fatto riflettere i giornali statunitensi. «L'iPhone è senza dubbio il telefono più popolare degli Stati Uniti», scrive Usa Today. «Ma a livello globale si preferiscono dispositivi Android come i Samsung Galaxy, i Google Nexus e gli LG G».


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Categorie: Tecnologia


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