Un inizio di 2014 disastroso dal punto di vista dei risultati, un mercato che vede la società nerazzurra ai margini: c’è già qualcosa che non va nella nuova conduzione indonesiana della storica società meneghina?

Milano
12:13 del 10/01/2014
Scritto da Albertone

C’è qualcosa che non va, qualcosa che non torna. Anziché vagonate di dollari, da trasformare in euro e reinvestire sul mercato di gennaio, all’Inter stanno collezionando problemi. La nuova era di Erick Thohir, Annunciata in pompa magna a novembre, pare essersi già spenta. Nessun riscontro sul campo, poche gioie per i tifosi, minima percentuale di vivere una stagione da protagonisti e assenza immotivata sul mercato di riparazione di gennaio.

Gli interisti più sfegatati, quelli che avevano accettato a malincuore di veder passare la loro squadra dalla famiglia Moratti al magnate venuto dall’Indonesia, hanno un diavolo per capello. Sognavano un modello Psg, un fantomatico Manchester City o un Chelsea di ambramovichana memoria, ed invece si sono ritrovati senza nulla in mano.

Erick Thohir non spende milionate di euro come gli altri magnati arrivati dall’Oriente e anzi bada più ad avere una società sana che vincente. Ragionamento sacrosanto, se non fosse che la pazienza degli interisti è decisamente agli sgoccioli. L’esordio di Erick Thohir nella serie A italiana non è stato dei migliori.

Quando, per la prima volta, si è seduto a San Siro per guardare la sua Beneamata, si è ritrovato a dover inghiottire un boccone amarissimi equivalente all’1-1 siglato da Renan (Sampdoria) quando allo scadere mancavano un paio di minuti. Poi la gioia del derby intervallata da una classifica che lascia l’Inter nel limbo, un brodino che al momento equivarrebbe ad un deludente accesso in Europa League. Il rischio, come già avvenuto nel maggio scorso, è che non entrino i soldi della Champions e le casse rimangano mezze vuote.

Il 2014 non è iniziato meglio, con la Lazio è arrivato l’ennesimo ko in trasferta e con l’Udinese ieri sera è pure andata peggio. Il “Mago” bianconero ha eliminato i nerazzurri cui resta ora l’unico obiettivo del campionato. Per essere a gennaio, situazione peggiore non poteva esserci. E qui sta il punto: il mercato. In Italia non ci sono soldi, in giro per l’Europa i grandi club continuano a comprare a prezzi folli lasciando gli altri alla finestra. L’Inter non si è neppure mossa. L’unico movimento si registra in uscita: Belfodil andrà in Inghilterra alla ricerca di gol e minutaggio. Il resto è calma piatta. Mazzarri ha avanzato richieste, da Lavezzi a Lamela, che per ora sono rimaste lettere morte. E Thohir non perde occasione per ripetere che il Club deve essere economicamente auto-sufficiente e deve essere in grado di pareggiare i bilanci fra entrate e uscite.

L’unico sogno che ha concesso ai tifosi ha riguardato il nuovo stadio: via dal Mezza, progetto che forse trasmigrerà i nerazzurri in zona Rho. Ma per chi sognava il grande campione, non c’è trippa per gatti. Thohir non vuol buttar via grano prima di aver visto quanto fieno è possibile mettere in cascina. Il tutto a discapito dei tifosi che da qui a maggio rischiano di assistere a delle partite poco più che amichevoli, col tiepido obiettivo di conquistare un posto in Europa League.


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Categorie: Calcio, Economia


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