Le confraternite islamiche devono essere espulse in massa dall'Italia. Residenti o no, qui non devono fare proselitismo e danni. O dobbiamo aspettare di avere un tribunale di caproni anche qui da noi ?? Fuori dai piedi e la violenza, l'arroganza e il fanatismo religioso se li tengano a casa loro.

Napoli
07:00 del 05/11/2016
Scritto da Samuele

Le confraternite islamiche devono essere espulse in massa dall'Italia. Residenti o no, qui non devono fare proselitismo e danni. O dobbiamo aspettare di avere un tribunale di caproni anche qui da noi ?? Fuori dai piedi e la violenza, l'arroganza e il fanatismo religioso se li tengano a casa loro.

L'inizio della fine. Guerra persa senza manco sparare un colpo. Tra 50anni i posteri si interrogheranno di quale siano stati i primi segnali della terza guerra mondiale.

A Savile Town, sobborgo di Dewsbury nello Yorkshire in Inghilterra, i cittadini bianchi britannici sono scomparsi. Non ce ne sono più. L'ultimo censimento del 2011 parla di solo 48 persone bianche su 4.033 abitanti. La maggioranza sono pakistani o indiani, moltissimi vestono gli abiti tradizionali islamici.

La città islamica senza bianchi

Gli immigrati sono stati attratti a Savile Town dalla richiesta di manodopera a basso costo. Poi hanno iniziato ad aprire negozi etnici e a vendere burqa, tapeti per la preghiera e oggetti per fedeli musulmani. Infine hanno ottenuto la moschea ed è attivo un tribunale della Sharia più volte finito sotto accusa per le sue sentenze discriminatorie nei confronti della donna.


Tutto a Saville Town parla la lingua di Maometto: il gelataio, il macellaio solo halal, il minareto. Come scrive il Daily Mail "otto dei nove pub della città hanno chiuso per mancanza di clienti", visto che gli islamici non bevono alcol. E la stessa fine hanno fatto il parrucchiere e il negozio di abiti occidentale.

Sostituzione etnica. I pochi britannici autoctoni rimasti sopravvivono in mezzo ad un quartiere che non sembra più loro. Città che ha dato i natali anche a diversi jhadisti andati a combattere nelle file dei terroristi. Da qui è partito Mohammed Sidique Khan, il capo del commando che ha fatto esplodere le bombe nella metropilitana di Londra.

"Uscire di sera per una donna non musulmana è pericoloso - ha raccontato Lorena Matthews al Daily - i ragazzi immigrati ti fanno sentire intimiditi perché non rispettano le donne bianche". Quando il cronista ha chiesto indicazioni per la moschea locale un ragazzo gli ha sputato addosso dicendogli "Vai via, non dovresti essere qui". Come se l'Inghilterranon fosse più un paese per bianchi.

A Savile Town impera una setta ben precisa dell'islam e molto radicata in Gran Bretagna, i Deobandi. Una loro costola, i Tabligh Eddawa stanno predicando nelle periferie d'Italia e sono stati raccontati in un reportage de ilGiornale.


Articolo letto: 597 volte
Categorie: Cronaca, Denunce, Esteri


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Risposte - Commenti

Fulvia

05/11/2016 09:43:53
Pidioti e sinistrati vari, guardate bene le facce della foto. Avanti così e fra poco tempo saremo ridotti anche noinella stessa condizione. Beate le vostre donne .......
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