A giugno la flessione è dello 0,2%, mentre nel secondo trimestre è dello 0,7%. Male la produzione di autoveicoli: -17,7% su base annua

Venezia
06:04 del 03/08/2019
Scritto da Gregorio

PRODUZIONE IN CALO IN ITALIA - Ad aprile l'Istat rileva per la produzione industriale la seconda flessione congiunturale, dopo gli aumenti di inizio anno, con un calo dello 0,7% rispetto a marzo. Anche su base annua c'è una contrazione dell'1,5% dell'indice corretto per gli effetti di calendario, che non stima il possibile impatto del "ponte" tra Pasqua e 25 aprile (+0,1% i dati grezzi). Crolla la produzione italiana di autoveicoli con un -17,1% ad aprile rispetto all'anno precedente nei dati corretti per gli effetti di calendario. Nei primi quattro mesi dell'anno emerge una contrazione cumulata del 14,7%.

Dalla statistica generale sull'andamento della produzione industriale emerge che da marzo l'indice è in aumento solo per il comparto energia (+3,6%), mentre i beni strumentali segnano -2,5%, i beni intermedi -0,7% e i beni di consumo -0,5%.


PRODUZIONE IN CALO IN ITALIA -Produzione autoveicoli -17,7%, bene solo farmaci ed energia - Guardando invece ai settori di attività economica, quelli che a giugno registrano la maggiore crescita tendenziale sono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+6,0%) e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+5,3%). Le flessioni più ampie si rilevano nella produzione di autoveicoli (-17,7%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-7,1%) e nelle attività estrattive (-5,6%).

PRODUZIONE IN CALO IN ITALIA -Secondo trimestre - A livello tendenziale il calo della produzione industriale nel secondo trimestre è dell'1,1%. Nei primi sei mesi dell'anno, a confronto con lo stesso periodo del 2018, la contrazione è dello 0,8%. La variazione semestrale grezza è invece negativa per l'1,4%.

Unione Consumatori: "Difficile pensare a una ripresa" - "Il Paese arretra, altro che ripresa di fine anno. Chiudiamo il secondo trimestre nel peggiore dei modi", ha commentato il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. "Anche se la stima sul Pil dell'Istat, comunicata due giorni fa, già conteggiava il dato negativo di oggi della produzione, quello che preoccupa è che chiudiamo il trimestre con segnali di peggioramento che certo non possono far ben sperare per il futuro. In dodici anni, i beni di consumo durevoli sono crollati addirittura del 30,3%, quasi un terzo"".


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Categorie: , Denunce, Economia


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