È noto, perché lo ha detto la Commissione Nazionale Grandi Rischi, che nell’area è atteso un terremoto importante

Napoli
06:30 del 08/10/2018
Scritto da Gregorio

Mauro Fabris è il vicepresidente di Strada dei Parchi Spa e recentemente è stato intervistato da Sky TG24. 

Strada dei Parchi è concessionario dell’ANAS, fino al 2030, per la gestione dell’Autostrada A24 e dell’Autostrada A25.

Sono le due autostrade che attraversano Lazio e Abruzzo: l’A24 collega Teramo a Roma e l’A25 collega Pescara a Roma.

Lungo i due tragitti si trovano ponti molto lunghi e alti. E la zona, com’è ormai tristemente noto, è forse la più sismica d’Italia.

Nell’ottimo servizio di Sky, andato in onda il primo ottobre, giusto qualche giorno fa, la giornalista Carola Di Nisio, è andata a toccare con mano – e a sgretolare con mano – i piloni dell’autostrada che corrono dall’Adriatico al Tirreno.

A pochi chilometri dalla capitale, ci sono ferri arrugginiti che sporgono e calcinacci che cadono mentre sopra viaggiano, forse inconsapevoli, automobili e camion.

La Di Nisio allora chiede spiegazioni a un ingegnere, che non offre risposte incoraggianti:


“Non c’è ferro che lavora, e quindi, se non lavora il ferro, in caso di flessione, di sforzo trasversale, la colonna c’è il rischio che venga giù“.

E prosegue: “Lei immagini questo ponte col traffico, che è continuamente sollecitato a vibrazione, vede? Si sfalda“.

“Bisogna arrivare in tempo utile – continua l’ingegnere – perché più passa il tempo e più difficile diventa la riparazione. Coi tempi siamo un po’ al limite…“.

Nell’area è atteso un terremoto importante

Ma il peggio non è arrivato. La giornalista passa a intervistare Mauro Fabris e gli chiede: “Queste autostrade sono sicure oppure no?“.

La risposta: “Noi siamo tranquilli per il presente, siamo preoccupati per il futuro, per quanto riguarda la sicurezza. Perché il tema è il terremoto e siamo nella zona più sismica d’Italia“.

Come se non fosse già abbastanza scioccante tutto ciò che il servizio ha appena mostrato, Fabris non ha finito:

“È noto, perché lo ha detto l’Istituto [Commissione, ndr] Nazionale Grandi Rischi, che nell’area è atteso un terremoto importante“.

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Categorie: , Ambiente, Cronaca


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