IMU TASI ACCONTO GIUGNO PRIMA CASA - Anche per il 2019 nulla è dovuto dai possessori di abitazione principale, sia per l’Imu che per la Tasi, a condizione che non si abbia una casa di lusso.

Bologna
18:00 del 07/06/2019
Scritto da Alberto

IMU TASI ACCONTO GIUGNO PRIMA CASA - Anche per il 2019 nulla è dovuto dai possessori di abitazione principale, sia per l’Imu che per la Tasi, a condizione che non si abbia una casa di lusso. La normativa prevede che l’Imu non si applica all’abitazione principale e alle relative pertinenze, a eccezione di quelle di lusso, classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Per le abitazioni di lusso si applica l’aliquota deliberata dal Comune e la detrazione fissa di 200 euro. Queste regole valgono anche per quest’anno e in particolare, vista la scadenza ormai vicina, per il pagamento dell’acconto Imu-Tasi del 17 giugno.

IMU TASI ACCONTO GIUGNO PRIMA CASA -Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, «nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente». Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per poter accedere all’esclusione dell’Imu non è quindi sufficiente la residenza anagrafica, ma si deve avere anche la dimora abituale.


IMU TASI ACCONTO GIUGNO PRIMA CASA -L'Imu non è dovuta sulla prima casa, ossia sull'immobile nel quale il proprietario abita ed è anagraficamente residente, tranne gli immobili di lusso, ossia di categoria a/1, A/8 e A/9. In caso di nuda proprietà, casa ereditata dove abita il coniuge superstite o casa assegnata dal giudice all'ex coniuge, l'imposta non è dovuta dai proprietari. Stesse regole anche per la Tasi, che non deve essere versata neppure dall'inquilino che utilizza l'appartamento come abitazione principale. Esenti da Imu e Tasi anche la prima casa del personale delle forse dell'ordine, a prescindere dalla residenza, e quella degli anziani trasferiti in casa di cura, in entrambi i casi a patto che l'immobile non sia dato in locazione.

Per chi ha, oltre la propria, una sola altra casa data in suo a genitori o figli nello stesso Comune è previsto lo sconto del 50% del dovuto. E' necessario però il comodato registrato e si deve presentare, l'anno successivo al comodato, la dichiarazione Imu al Comune. C'è invece lo sconto del 25% per chi ha dato in locazione un appartamento a canone concordato.
Le imposte si pagano su base mensile quando il possesso dell'appartamento si è protratto per almeno 15 giorni. Chi ha comprato la sua prima casa ma non si è trasferito subito dopo il rogito, deve pagare fintanto che cambia residenza. I coniugi con due case nello stesso comune nelle quali risultano anagraficamente residenti sono esentati dalle imposte per uno solo dei due appartamenti. Dovranno scegliere quale e poi presentare, l'anno successivo, la dichiarazione Imu al Comune.


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Categorie: , Economia, Lavoro


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