Il Pane della Nonna, forse qualcuno lo ricorda, durava dieci giorni… e allora cos’è questa porcheria che ci fanno mangiare oggi?

Bari
04:00 del 24/06/2017
Scritto da Carmine

Il Pane della Nonna, forse qualcuno lo ricorda, durava dieci giorni… e allora cos’è questa porcheria che ci fanno mangiare oggi?

Una volta il pane delle nonne durava, nella media, dieci giorni; ora dopo tre ora sembra una palla da tennis. Il problema stà nelle farine; Le farine di un tempo, di grano antico macinato a pietra, mantenevano la parte più nobile del chicco, e cioè il germe. Attualmente ciò, nelle farine industriali non è più possibile, vista la facilità con cui il germe irrancidisce.

Le farine quindi nei Mulini industriali vengono subito degerminate e la farina perde la sua parte più nobile; non solo: nel periodo post bellico mangiare pane nero era ancora sinonimo di miseria visto che la crusca era usata anche per risparmiare farina; e quindi tutti a prediligere il pane bianco fatto con farina doppio zero.



Ma questa farina una volta nell’intestino forma una colla viscida per nulla tollerata dal nostro apparato digerente che così va incontro a processi infiammatori accompagnati da maldigestione e flatulenza. 
Importante dunque tornare alle farine integrali, anche perché sono le uniche a contenere i Lignani (fitoestrogeni) molecole utili per la profilassi del tumore al seno e alla prostata.
 Essenziale anche usare il lievito madre e non certo il Carbonato ammonico (lievito chimico). E questo perchè:

1) Il lievito madre arricchisce la nostra flora batterica considerata il nostro Ministero della Difesa.

2) Il lievito chimico (quale appunto il carbonato) si comporta invece in modo opposto, offendendo appunto la nostra flora. In sintesi pane antico con grani antichi e farine integrali soprattutto per la merenda dei ragazzi (con pane e marmellata o con pomodoro).

Note:

A) Evitare di riscaldare il pane del giorno prima nei fornetti domestici; si crea infatti una sostanza chiamata acrilamide fortemente sospettata di essere cancerogena.

B) Attenti agli Ecofurbi: spesso ho trovato farine scure ove alla doppio zero era stata mescolata crusca; sono ovviamente false farine integrali.

Da: QUI


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Categorie: , Ambiente, Curiosità, Editoria, Salute, Sociale


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