L’adolescenza è un momento delicato dello sviluppo di ogni persona, è una fase del ciclo vitale in cui l’identità personale è chiamata ad affrontare importanti trasformazioni sul piano dell’immagine del sé, del rapporto con i genitori, del rapporto con gli altri, dell’identità di genere in connessione alla maturazione sessuale.

Milano
07:30 del 27/10/2016
Scritto da Carmine

L’adolescenza è un momento delicato dello sviluppo di ogni persona, è una fase del ciclo vitale in cui l’identità personale è chiamata ad affrontare importanti trasformazioni sul piano dell’immagine del sé, del rapporto con i genitori, del rapporto con gli altri, dell’identità di genere in connessione alla maturazione sessuale.

La definizione del periodo puberale come periodo di massima vulnerabilità e fragilità in un certo senso legittima la ricerca da parte dell’adolescente di un elemento, che può provenire dall’interno, ma più frequentemente dall’esterno, che possa restituirgli l’omeostasi perduta. Là dove questo elemento riesce a fornire il supporto emotivo/affettivo perduto, si potrebbero produrre le condizioni atte a creare una situazione di dipendenza/sudditanza dalla fonte di tale ritrovato benessere.

Se sei diverso dal “nuovo mondo” verrai isolato da questo sistema creato ad oc per mettere in gabbia le nuove generazioni per mezzo della tecnologia.Video

E’ questo in sintesi il messaggio della canzone di Moby & The Void Pacific Choir dal titolo “Are You Lost In The World Like Me” (ti sei perso nel mondo come me), che da pochi giorni sta facendo il giro del web con oltre 2 milioni di visualizzazioni con il suo video, dal messaggio forte e significativo.

Esso mostra in versione animata una società disintegrata dalla tecnologia, e una persona “diversa” isolata da tale società.
Una società che preferisce chattare anzichè parlare, filmare l’accaduto invece di prestare soccorso, farsi selfie in tutte le situazioni, raccontare la propria vita a tutti attraverso una fotocamera, perdersi nella tecnologia invece di prestare attenzione a ciò che la circonda.


Una società fatta di “zombie” che camminano con la testa chinata sullo smartphone, che preferisce esprimere reazioni ed emozioni su un social anzichè sul proprio volto, che non presta aiuto al prossimo per non “disconnettersi”.

Una società bruciata che trova conforto solo nella tecnologia che la fa sembrare bella, che la distacca dalla realtà dei fatti, che ha perso i valori di un tempo.

Una società in gabbia a cui le è stato dato uno strumento per esprimersi, dandole così la sensazione di libertà.

Una società destinata a precipitare nel vuoto….


Articolo letto: 417 volte
Categorie: Denunce, Sociale, Tecnologia


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Risposte - Commenti

Giorgia

27/10/2016 11:01:54
L'adolescenza è la fase più preocucpante di un bambino perchè dentro di se ha una confusione totale , a diviso a metà; i genitori l'unica cosa che possono fare è starli vicino senza invadere i loro spazi e parlare con loro, limitando l'utilizzo del cellulare e video giochi.
6

Facondo

27/10/2016 10:37:57
Se fosse.. se si facesse... se si volesse.... Nessuno si illuda. La tecnologia che è in arrivo pochi possono immaginarla, neanche la fantascienza c'è riuscita. Automazione diffusa e dominante, frontiere aperte a concorrenti da un euro al giorno, popolazione mondiale che cresce a dismisura...
Nessuno si illuda, l'uomo si comporterà come ha sempre fatto... male.
5

Wilma

27/10/2016 10:26:29
Rimarranno i lavori che richiedono preparazione, ingegno, pensiero originale.
I lavori cioè che sono stimolanti, interessanti, e di conseguenza appannaggio solo di persone competenti, preparate, intraprendenti.

Tutti gli altri? Sotto un ponte.

Il punto è che è giusto che sia così.
Ricevere uno stipendio NON è un diritto, lo stipendio fa parte di uno scambio (ore/soldi).
Ma se io sono incompetente, mediocre e fannullone cosa ho da scambiare? Quanto valgono le mie ore-uomo? Nulla.
E nulla è quel che devono avere coloro che sono impreparati, incompetenti, scanzafatiche, e, in ultima analisi, inutili.

Inutili all'economia, inutili alla società, inutili al prossimo.
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