Un partito che prende l'1% deve scomparire, non governare. Abbiamo permesso troppo spesso a gente tipo mastella di dettare legge con l'1%. Ora Basta. Gli alfani devo essere risbattuti in quel buco orribile da dove vengono. A chitemmuort!

Roma
09:52 del 18/10/2016
Scritto da Carmine

Un partito che prende l'1% deve scomparire, non governare. Abbiamo permesso troppo spesso a gente tipo mastella di dettare legge con l'1%. Ora Basta. Gli alfani devo essere risbattuti in quel buco orribile da dove vengono. A chitemmuort!

Le chiacchiere stanno a zero. Diciamo ai giovani di questo sciagurato e malandato paese: fuggite ora, o mai più!!

Alessandro Alfano, fratello del Ministro dell’Interno, è finito nel mirino di Report per un incredibile privilegio concessogli da Poste Italiane. E vuole bloccare la pubblicazione del video, che invece andrà in onda questa sera su Raitre. Ecco il filmato “incriminato”.

Cosa succede se il fratello del Ministro dell’Interno vuole bloccare un servizio dell’informazione pubblica nazionale?

Lo scopriremo questa sera, quando andrà in onda l’inchiesta realizzata da Report che Alessandro Alfano, fratello del più noto Angelino, vuole assolutamente censurare.

Tanto da aver diffidato la trasmissione di Milena Gabanelli a:


Non trasmettere le sue dichiarazioni, ottenute contro la mia volontà e da una persona che non si è qualificata come giornalista.”

La replica della giornalista non si è fatta attendere:

“Le assicuro che andrà in onda e avrà modo di sentire che il collega si è presentato con nome e cognome e qualifica.”

REPORT vs ALFANO: C’È POSTE PER TE

Sabato 15 ottobre, sulla pagina Facebook della trasmissione di Rai 3, spunta questo post:

“In quanti sognano un ruolo da dirigente alle Poste? Alessandro Alfano, fratello del ministro dell’Interno, è tra quelli che c’è riuscito. Tra i suoi requisiti c’è una laurea breve in economia conseguita dopo 16 anni di università. Oggi gestisce tutto l’enorme patrimonio immobiliare che Poste possiede in Sicilia. Come ce l’ha fatta? Guarda un’anticipazione…”


Anticipazione che è disponibile sul sito di Raiplayqui.

Al povero fratello saranno venuti i brividi a rivedersi in quelle scene, tanto che il giorno dopo, domenica 16 ottobre, invia la diffida alla redazione di Report e prova a censurare il video:

“Vi ricordo che compito del servizio pubblico nazionale è quello di informare, non creare tesi diffamatorie.”

Se saranno diffamatorie lo stabilirà la magistratura. Intanto lasciamo che Report e la Gabanelli facciano il loro mestiere di giornalisti.

E a questo punto ci viene un dubbio: non sarà mica “colpa” di questo servizio se la Gabanelli ha deciso di lasciare Report?

Non sarà che sapeva già da qualche settimana di questo servizio? Non sarà che le hanno fatto pressioni, a causa di questo servizio?


Articolo letto: 1079 volte
Categorie: Cronaca, Denunce, Politica


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Risposte - Commenti

Sabino

18/10/2016 14:19:26
Metto dieci perché è un bel post di pura informazione, ... che dire... in galeraaaaaa!!!!!
10

Carola

18/10/2016 14:17:08
Comunque la giornalista e conduttrice di report ha detto la verità poi che il fratello del ministro abbia da ridire si sa.La raccomandazione ci sta ma che ci vuole ad ammetterlo.Tanto l'Italia è un paese di raccomandati un in più non ci nuoce.Poi che diritto hai di far pressione per censurare un video????
4

Enza

18/10/2016 10:06:41
non importa se sei ignorante e non sai fare nulla, se sei nel giro del giglio magico un 200.000 eurettianno non te li nega nessuno
6

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