La Società Americana di Oncologia Clinica – ASCO – ha recentemente pubblicato un articolo che evidenzia come anche il consumo moderato di alcol sia collegato all’aumento di probabilità di contrarre alcuni tipi di cancro: i consumatori cronici sono esposti a rischi maggiori per il cancro alla bocca, alla gola, alla laringe, al fegato e in misura minore cancri colorettali; nelle donne, anche il consumo moderato di alcol, può aumentare il rischio di tumore al seno.

Milano
14:00 del 18/11/2017
Scritto da Gerardo

La Società Americana di Oncologia Clinica – ASCO – ha recentemente pubblicato un articolo che evidenzia come anche il consumo moderato di alcol sia collegato all’aumento di probabilità di contrarre alcuni tipi di cancro: i consumatori cronici sono esposti a rischi maggiori per il cancro alla bocca, alla gola, alla laringe, al fegato e in misura minore cancri colorettali; nelle donne, anche il consumo moderato di alcol, può aumentare il rischio di tumore al seno.

I problemi legati all’eccessivo consumo di alcol influenzano svariati segmenti della società, e il fatto che un recente sondaggio – sempre della ASCO – abbia rivelato che la maggior parte delle persone non sono informate sui fattori chiave che aumentano il rischio di contrarre questa malattia, ha spinto il gruppo a porsi l’obiettivo di educare il pubblico, innanzitutto, sull’abuso degli alcolici come fattore di rischio; di supportare strategie politiche mirate a prevenire l’uso eccessivo di alcol; e di identificare le aree di ricerca più carenti riguardo la relazione tra consumo di alcol e rischio di cancro, istruendo i finanziatori alla ricerca sugli aspetti già noti.


L’appello della società non è dunque “Non bere!”, ma il consiglio è di ridurre il consumo di alcol per diminuire i rischi di contrarre il cancro. Infatti, anche quelli che bevono moderatamente – un bicchiere di vino o birra al giorno per le donne, due per gli uomini, definito dal Centro per il Controllo delle Malattie – sono esposti a un rischio doppio per quanto riguarda cancro alla bocca, alla gola e carcinoma dell’esofago, rispetto agli astemi. Nel caso di consumatori cronici – 8 o più bicchieri per le donne, 15 o più per gli uomini – i fattori di rischio quintuplicano.

Sebbene gli studi siano ancora in una fase intermedia, gli specialisti stanno iniziando ad avere un quadro generale sulla correlazione tra alcol e rischio di cancro. Uno di questi è che il nostro corpo metabolizza l’alcol in acetaldeide, che causa mutazioni nel corredo genetico; la formazione dell’acetaldeide inizia quando l’alcol entra in contatto con i batteri presenti nella bocca, il che spiegherebbe la relazione tra alcol e cancro della bocca, della laringe e dell’esofago.

I ricercatori della ASCO, quindi, esortano a prendere con grande serietà l’argomento, soprattutto dopo aver revisionato anche studi precedenti, concludendo che il 5,5% di tutti i nuovi cancri e il 5,8% di tutte le morti per cancro a livello mondiale potrebbero essere attribuite all’alcol.

Da: QUI


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Categorie: , Salute, Scienze


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