Doveva essere bandito nel 2015, subito dopo la famosa riforma della “Buona scuola”, di cui avrebbe dovuto essere un tassello fondamentale. Poi, è diventato il concorso scuola 2016, a causa dei tanti ritardi burocratici e ministeriali. 

Torino
09:20 del 03/04/2017
Scritto da Gerardo

Doveva essere bandito nel 2015, subito dopo la famosa riforma della “Buona scuola”, di cui avrebbe dovuto essere un tassello fondamentale. Poi, è diventato il concorso scuola 2016, a causa dei tanti ritardi burocratici e ministeriali. Siamo arrivati al 2017 e la procedura continua. Anzi, quasi ricomincia: il 28 aprile 2016 prendeva il via il concorsone, che ha visto impegnati 165mila candidati per 63mila posti. Oggi, a praticamente un anno di distanza dallo svolgimento di quei test, mentre alcune Regioni ancora attendono con ansia le graduatorie, migliaia di insegnanti tornano sui banchi per sostenere l’esame che può valere l’assunzione nella scuola pubblica. Altre settemila prove suppletive, frutto dei ricorsi in tribunale e delle decisioni dei giudici che hanno riammesso aspiranti docenti che inizialmente erano stati esclusi dal bando. Per lo più si tratta di provvedimenti cautelari, ancora in attesa del giudizio di merito, quasi la metà in Campania. Ma per mettersi al riparo dal punto di vista legale, il ministero dell’Istruzione è stato costretto ad attrezzare un “secondo turno”. Sperando che sia l’ultimo.

Non c'è una sola cosa che il governo Renzi abbia fatto in modo decente. Osannato e presentato da tutti come l'unica speranza per l'Italia si è rivelato di una incompetenza raccapricciante. Ma per distogliere l'attenzione dalla propria inadeguatezza, dà dell'incompetente agli altri.


Nelle GAE ci sono ancora migliaia di persone in attesa di assunzione, perchè non esaurivano veramente questa graduatoria invece di spendere milioni di euri per un concorso concepito con i piedi? Solo in Italia coloro che vincono un concorso pubblico vivono nella paura che probabilmente non riceveranno mai la meritata cattedra a causa di tagli, movimenti di personale, rientri, legge 104,..... nonostante tutto o se la riceveranno dovranno ancora ulteriormente fare la cavia/cane dei referenti negli anni di prova, sì... perchè chi vince dovrà fare anche la PROVA (di uno o tre anni non ricordo bene), la quale se non superata ti rimanda a casa.

La lotta contro la scuola e l'università, allo scoccare dell'anniversario nel 2018, sarà infine conclusa con la capitolazione di ogni luogo di trasmissione del sapere, emblema dell'autoritarismo e della proprietà privata. Ciò che il terrorismo non è riuscito a fare dall'esterno dei palazzi del potere, lo sono riusciti a fare coloro che, rifluendo alla consuetudine borghese, si sono integrati alle istituzioni e le hanno infine corrotte.


Articolo letto: 345 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Politica, Sociale


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Risposte - Commenti

Paolo

03/04/2017 11:38:21
Se pensavamo che era cosi facile ci sbagliamo perchè questo paese meritava di essere raso al suolo con la rovina di Renzi cosa ha combinato nelle scuole italiane vergogna .abilitati tutti i concorsi però c'è la faremo .
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Giuditta

03/04/2017 10:56:09
Se la legge ha stabilito che anche i non abilitati dovevano accedere alla selezione, perché non si rifà il concorso per tutti i non abilitati?
Un paese del genere merita di essere raso al suolo e ricoperto di sale grosso.
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