La batteria degli iPhone può tranquillamente durare due giorni abbondanti con un uso moderato di alcune funzioni (ad esempio le telefonate) ma anche con qualche piccolo trucco di configurazione per ridurre al minimo i consumi.

Roma
13:00 del 14/03/2017
Scritto da Luca

La batteria degli iPhone può tranquillamente durare due giorni abbondanti con un uso moderato di alcune funzioni (ad esempio le telefonate) ma anche con qualche piccolo trucco di configurazione per ridurre al minimo i consumi.

Ad esempio, cercando di capire quali app consumano di più. Nella schermata Batteria dell’app Impostazioni si può vedere quali app hanno consumato di più nelle ultime 24 ore o nell’ultima settimana. Questo monitoraggio è utile anche perché dice quante di queste consumano in background, cioè quando non le stiamo effettivamente utilizzando. Inoltre, primo piccolo trucco: disattivate la funzione Percentuale batteria perché… consuma molta batteria!

Pannello di controllo (si accede dalla schermata Home semplicemente trascinando verso l’alto dalla base dello schermo del telefono) è un altro punto critico. All’interno si possono fare rapidamente alcune regolazioni. La prima è spegnere WiFi e Bluetooth se non li stiamo usando (nel caso si usino auricolari wireless o Apple Watch è meglio lasciare il Bluetooth acceso). Il consumo è basso ma c’è sempre. Altro settaggio da disattivare è AirDrop, che dovrebbe essere disattivato. Poi, abbassare al minimo possibile la luminosità (e mettere la regolazione automatica dalla preferenza delle Impostazioni). Se usate Night Shift ricordate che è un settaggio che consuma un po’ più energia della luminosità “normale”, può convenire limitarlo solo alle ore notturne.

A seconda di quale tipo di connessione telefonica e dati utilizzate, c’è un consumo differente. L’uso della rete LTE 4G garantisce consumi ottimizzati e quindi, se la tariffa e il vostro operatore telefonico lo consentono, conviene tenerla sempre attivata. Oltre al semplice fattore energetico (il 4G è più efficiente) dal punto di vista della qualità della voce c’è un netto miglioramento. Inoltre, la banda dei dati è più larga e quindi diminuisce il tempo necessario a caricare le pagine web o la posta: questo si traduce in tempi di trasmissione più ridotti e quindi in consumi minori.

Utilizziamo tutti molto la macchina fotografica nei nostri telefoni. Questo ha un impatto indiretto sul consumo energetico: se abbiamo configurato il nostro iPhone per fare streaming delle immaginisull’account iCloud e abbiamo configurato anche la modalità iCloud per la libreria delle immagini, il traffico dati in background, quando non stiamo usando il telefono, aumenta e con lui i consumi energetici.

Il vero killer della batteria, però, sono i servizi di localizzazione. Si possono «bruciare» intere giornate di autonomia perché troppe app cercano di controllare sempre dove siamo, magari per attivare servizi differenti a seconda del posto dove ci troviamo. La prima cosa da fare, all’interno della app Impostazioni bisogna andare a guardare dentro «Privacy»e al suo interno bisogna fare tap su «Localizzazione». Una prima cosa da fare è scorrere tutta la lista delle app che sono elencate e che utilizzano i servizi Gps di localizzazione. Alcune di queste app non dovrebbero mai avere bisogno di sapere la nostra posizione, e le possiamo tranquillamente disattivare. Altre invece ne hanno bisogno. Apple da tempo ha introdotto due livelli di utilizzo della funziona di localizzazione: «Sempre» e «Quando in uso». La regola dovrebbe essere che le app possono utilizzare il Gps, molto costoso in termini di consumi energetici, solo »quando in uso». Modifichiamo quindi le impostazioni nella maniera appropriata. Apple poi indica quali app stanno usando i servizi di localizzazione con un piccolo simbolo che ricorda l’ago di una bussola colorato di viola (oppure grigio se li hanno usati negli ultimi giorni). Se ci sono app che non ci interessano ma che stanno utilizzando i servizi di localizzazione Gps, li possiamo disattivare da qui. Attenzione soprattutto ai «recinti geografici», cioè funzioni che permettono al telefono di capire ad esempio quando arriviamo in ufficio o quando torniamo a casa. Sono molto utili in determinate situazioni (ad esempio, per la domotica) ma anche estremamente impegnative per il consumo energetico, perché ogni volta che l’iPhone percepisce il movimento controlla nuovamente la posizione.

Da: QUI


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Categorie: , Tecnologia


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Risposte - Commenti

Paolo

14/03/2017 17:23:52
La batteria dei nuovi smartphone si consuma troppo velocemente...proverò questi trucchetti per migliorarla.
6

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