C’è mancato davvero poco per far si che una buona parte dei soldi donati dagli italiani ai terremotati del centro Italia andassero in fumo. Erano su un conto MPS che stava per saltare…

Bologna
10:00 del 25/01/2017
Scritto da Samuele

C’è mancato davvero poco per far si che una buona parte dei soldi donati dagli italiani ai terremotati del centro Italia andassero in fumo. Erano su un conto MPS che stava per saltare…

Quando il 22 dicembre scorso l’amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, Marco Morelli, ha comunicato che era fallito l’aumento di capitale proposto al mercato dalla sua banca, in pochissime ore il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha convocato il consiglio dei ministri e ha fatto approvare il decreto da 20 miliardi di euro con cui è stata salvata la banca senese. Un fulmine. E non è stato il primo quando qualche istituto di credito ha lanciato il suo allarme.

Da una settimana decine di sindaci delle zone del terremoto avevano lanciato un allarme alle autorità prima guardando le previsioni del tempo, poi sentendo il freddo che mordeva e vedendo la neve che cadeva. Si è sgolato più volte anche Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, che in condizioni drammatiche dal 24 agosto è lì a battersi come un leone per i suoi cittadini martoriati. Non è accaduto nulla. Tutti sordi, e quel che è accaduto lo vediamo in queste tragiche ore.

Per salvare Mps Gentiloni ha fatto una corsa da Usain Bolt. Per salvare dalla neve chi aveva già subito il dramma di questi mesi, nessuno si è mosso dalla sedia fino a quando la situazione non è precipitata.


L’unica consolazione viene da un aspetto grottesco: salvando quei conti correnti, si è salvato anche qualcosina per i terremotati. Perché fra i tanti istituti possibili per raccogliere le generose donazioni degli italiani, la Protezione civile ha scelto proprio Mps. Su un conto corrente c’erano più di 8 milioni di bonifici. Se la banca senese fosse andata in bail in, si sarebbero persi tutti, così come sarebbero stati persi i fondi raccolti sempre presso Mps da Confindustria o dalla Regione Toscana e Anci Toscana. C’è stato il rischio grosso quindi di perdere i fondi delle donazioni degli italiani ai poveri terremotati. Per altro quei fondi devono ancora essere utilizzati, e sono congelati.

http://www.jedanews.it/blog/cronaca/soldi-donati-italiani-terremotati-banca/


Articolo letto: 647 volte
Categorie: , Ambiente, Denunce


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Risposte - Commenti

Liviana

26/01/2017 10:38:31
ma che schifo lucrare sulla morte delle persone,ma avete un cuore...Lo stato deve automaticamente ridare i soldi a chi giustamente necessita.Alla fine siamo noi italiani a finanziare sempre tutti e lo stato si prende il merito.Cazzo
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Jessica

25/01/2017 11:12:55
Come e se sono stati usati non si sa. In ogni caso pochi sanno che i soldi raccolti dalla Protezione Civile vanno per gli edifici pubblici, chiese, campanili. Niente per le case o le attività dei terremotati.
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