Che fine hanno fatto i privilegi dei Parlamentari? Dopo anni di prime pagine dedicate ai riborsi degli scontrini dei portaborse, adesso i costi della politica fanno molto meno rumore.

Firenze
06:00 del 27/12/2016
Scritto da Luca

I POLITICI SI SONO CREATI UN MONDO DORATO, RIPARATO DA INTEMPERIE, PROTETTO DA PERICOLI, TRANQUILLO SICURO E SENZA PROBLEMI, I POLITICI HANNO IL POTERE CREARE SITUAZIONI A LORO FAVORE (STIPENDI VITALIZI E PENSIONI DA FAVOLA + VARI PRIVILEGI) CALPESTANDO IL POPOLO CON UN'INDIFFERENZA ED UNA FREDDEZZA DA FAR ACCAPPONARE LA PELLE, AI POLITICI NON BASTA MAI QUELLO CHE PERCEPISCONO, VOGLIONO SEMPRE DI PIÙ PER CUI RUBANO E TRUFFANO (ORMAI E' ALL'ORDINE DEL GIORNO), I POLITICI ANCHE SE GOVERNANO MALE, E QUESTO ACCADE SPESSO (INFATTI VEDIAMO COME E' RIDOTTA L'ITALIA), NON PAGANO MAI ANZI RICEVONO PREMI, I POLITICI CI STANNO SPREMENDO COME LIMONI PER GARANTIRSI UNA BELLA VITA SENZA SACRIFICI E SENZA RINUNCE, QUELLE SPETTANO SOLO A NOI

Che fine hanno fatto i privilegi dei Parlamentari? Dopo anni di prime pagine dedicate ai riborsi degli scontrini dei portaborse, adesso i costi della politica fanno molto meno rumore.

Eppure non è che le cose siano molto migliorate negli ultimi anni.

Tutto sommato oggi, in Italia, essere parlamentare conviene ancora parecchio. Tanto per cominciare, l’indennità netta, di base, percepita da un membro del Parlamento è di 5.304 euro al mese. Accettabile per un lavoro di responsabilità. A far lievitare i costi (nostri) e le entrate (loro), subentrano però rimborsi, agevolazioni e contributi.


Per tutti i 945 parlamentari è prevista una diaria a titolo di rimborso per le spese di soggiorno. Stare a Roma, in effetti, costa, ma i 3.500 euro di rimborso dovrebbero bastare quantomeno per un monolocale ben arredato. Piccolo dettaglio: la diaria per le spese di soggiorno è prevista anche per chi già abita a Roma. Impossibile fare una stima esatta, ma nel 2013 (l’ultima volta che abbiamo votato) gli eletti nella circoscrizione Lazio1 – quella che comprende la provincia di Roma – sono stati 42.


C’è poi un rimborso per le spese di mandato. In questo caso Camera e Senato hanno regole diverse: alla Camera circa 1.800 euro mensili vengono restituiti per spese accertate con fatture (incluse quelle per i collaboratori dei parlamentari), altri 1.800 sono concessi forfetariamente (tradotto: sulla fiducia). Al Senato, invece, 1.650 euro sono concessi ogni mese a forfait per le cosiddette “spese generali”, a cui si aggiungono altri 2.090 euro al mese sottoposta a rendiconto quadrimestrale (dunque lo sforzo sarà tenersi lo scontrino per così tanto tempo), e altri 2.090 di nuovo a forfait.

Spese di viaggio: i senatori se la cavano con il rimborso extra di 1.650 euro, i deputati della Camera circolano liberamente su terra, aria e mare, dato che autostrade, treni, navi e aerei da e per il territorio nazionale sono gratis.

QUANDO I POLITICI SCAPPANO SE GLI CHIEDI DEI PRIVILEGI – VIDEO LA GABBIA


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Categorie: , Denunce, Politica


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Risposte - Commenti

Aloisa

27/12/2016 10:07:45
Se sono le camere che autodeterminano le loro dotazioni economiche com'è è possibile avere una riforma, impossibile ma poi i dipendenti come hanno vinto il concorso...sappiamo in Italia come vanno a finire queste cose...
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