I BILANCI DELLE ONG - La cooperazione internazionale in Italia? Vale oltre 692 milioni di euro. A dirlo è il portale Open Cooperazione che promuove la trasparenza delle Ong pubblicando online informazioni sugli enti non profit.

Firenze
10:14 del 07/08/2019
Scritto da Gregorio

I BILANCI DELLE ONG - La cooperazione internazionale in Italia? Vale oltre 692 milioni di euro. A dirlo è il portale Open Cooperazione che promuove la trasparenza delle Ong pubblicando online informazioni sugli enti non profit. Ci sono i bilanci, il numero di donatori, i progetti, gli stipendi dei dirigenti. I dati, unici nel nostro Paese, si riferiscono alle 85 principali organizzazioni non governative sul territorio nazionale e si rivelano preziosi nel fornire un quadro dell’economia del Terzo settore. Il sostegno alle Ong ha conosciuto un boom a partire dal 2014 quando è arrivato a toccare i 625 milioni di euro. Da allora la crescita del settore, nella sua interezza, è stata costante. Merito da una parte dei fondi pubblici e dall’altra dell’exploit del sostegno privato.

Nel giro di un anno le prime 25 Ong hanno visto crescere le proprie entrate del 20 per cento e nel complesso l’incremento è stato del 10 per cento. I numeri sono quindi positivi ma, andando a guardare nel dettaglio le donazioni, emerge un fenomeno sommerso: stanno scomparendo i piccoli donatori in favore dei grandi filantropi. Non a caso per Gfk Eurisko dal 2006 il nostro Paese ha perso oltre 5 milioni e mezzo di generosi mentre per l’Unhcr la metà dei cosiddetti «major donors» ha aumentato le offerte dal 2015. Per fare un esempio ActionAid, prima Ong per numero di donatori, pur crescendo a livello di entrate ha perso circa 2 mila sostenitori privati tra 2014 e 2015. Chi lavora nelle Ong garantisce che il 2016 confermerà questo trend: lo scandalo della scorsa estate (con alcune organizzazioni accusate di favorire l’immigrazione clandestina) ha segnato l’opinione pubblica e in particolare i cittadini che donavano via 5 x mille. Anche perché quelle critiche si sono in qualche modo allargate al mondo del non profit: nel mirino dei detrattori l’efficacia degli interventi umanitari e le capacità di governance di molti fra gli operatori.

I BILANCI DELLE ONG - I fondi tedeschi

Iniziamo dalla Germania, di cui abbiamo trovato solo la relazione dell'attività con i bilanci aggiornati al 2017. "Le donazioni totali - si legge - (esclusi i contributi delle associazioni partner e Medici senza frontiere) sono state pari a 190mila euro nel 2015, 1,1 milioni nel 2016 e 887mila nel 2017". I costi sono ingenti, certo, ma nel 2015 Sos Mediterranee Germania è riuscita a assicurarsi "utili non distribuiti" per 158mila euro. Nel 2016 la distanza tra entrate e uscite si è ridotta, garantendo un attivo di "solo" 46mila euro che si è andato a sommare a quello dell'anno precedente. In totale, nel 2016 l'Ong ha creato un tesoretto da 204.643,59 euro di utili non distribuiti. Ci sarebbe poi da valutare il bilancio di Sos Mediterranee Operations gGmbH, una società senza scopo di lucro nata internamente e al fine di gestire "l'attività operativa" in mare negli anni scorsi. A finanziarla ci hanno pensato Msf e le filiali italiana, tedesca e francese. Dunque sono trasferimenti interni che non prenderemo in considerazione.


I BILANCI DELLE ONG - Il bilancio italiano

Più semplice valutare lo stato finanziario della sezione nostrana. Sos Mediterranee Italiarende noti online i bilanci e i conti economici degli ultimi tre anni. E non sono ricchi come quelli tedeschi: nel 2016 tra contributi dei soci fondatori, fondazioni e donazioni varie, il contatore delle entrate è arrivato a toccare i 297.916 euro. Le uscite hanno prevalentemente contribuito alle spese della Aquarius (200mila euro), ma risultano anche 82mila euro alla voce "fondi disponibili per l'impiego" non meglio specificata. Nel 2017 la musica non è cambiata molto. Ai 223mila euro di ricavi registrati dall'Ong fanno fronte 222mila euro di uscite (133mila solo per la nave). Una precisazione: due anni fa Sos Mediterranee Italia apparve anche tra i destinatari del 5x1000 per un totale di 4.002,18 euro. Il 2018, infine, ha visto una contrazione delle donazioni incassate (112mila euro) per 118mila euro di spese (solo 30mila per Aquarius e ben 88mila di costi di amministrazione).

I BILANCI DELLE ONG - I finanziamenti svizzeri

L'associazione che sfida il Viminale è una vera e propria macchina da donazioni. Nel 2017 la casa madre francese ha elargito un prestito per far partire l'esperienza elvetica. Sos Mediterranee Suisse "ha concluso l'esercizio finanziario 2018 con un utile netto di 129.613 franchi", cui vanno però tolti circa 9mila euro di passivo dell'anno precedente: il totale (119mila franchi) finirà nella “riserva associativa”, ovvero a disposizione. Se andiamo a leggere i dettagli, notiamo l'enorme circolazione di denaro. L'associazione ha incassato 175mila franchi da donatori privati, 154mila da fondazioni o associazioni, 11mila da aziende private, 38mila da alcuni Comuni svizzeri e 6mila euro di altri contributi. In totale fanno 386mila franchi (e rotti). Le uscite sono state nettamente inferiori (256.919 euro): oltre ai 147mila franchi di spese operative (di cui 60mila per la nave e 86mila per la sensibilizzazione dei cittadini), ci sono altri 53mila franchi per la ricerca dei fondi. Ecco spiegato quell'utile finale, che al cambio vale oltre 109mila euro.

I BILANCI DELLE ONG - L'oro francese

La vera gallina dalle uova d'oro risiede però in Francia. I bilanci raccontano di un'attività florida e un budget annuale nel 2018 da 6,8 milioni di euro (+90% rispetto al 2017). A sovvenzionarla sono oltre 38mila donatori che hanno regalato circa 4,1 milioni di euro. Altri 808mila sono stati invece elargiti da società private, fondazioni e associazioni. Poi ci sono i 380mila euro versati dalla rete europea di Sos Mediterranee e 1,4 milioni da Medici senza frontiere. Solo il 2% (135mila euro) arriva da sovvenzioni pubbliche. Per quanto ingenti, le spese operative sono state di "appena" 3,9 milioni di euro (di cui 3,4 per la Aquarius). A questi vanno aggiunti 478mila euro di costi per la raccolta fondi e 371mila per il funzionamento dell'intera macchina. In totale fanno circa 4,8 milioni di euro, molti meno di quanti ne sono stati incassati.

Tolti i 254mila euro di ammortamenti, infatti, nel 2018 Sos Mediterranee Francia ha prodotto un utile di esercizio di 1,8 milioni di euro. Il tesoretto si è andato così via via ingrossando: ai 669mila euro messi nelle "riserve" nel 2016, l'Ong ha potuto aggiungere l'utile di 972mila euro del 2017 e quello da 1,8 milioni del 2018. Generando così un gruzzoletto di circa 3,5 milioni di euro. Un ottimo affare.


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Categorie: , Cronaca, Denunce, Politica


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