CONTROLLI FISCO SE USI IL CONTANTE - È una guerra al contante.

Bologna
07:41 del 13/07/2019
Scritto da Samuele

CONTROLLI FISCO SE USI IL CONTANTE - È una guerra al contante. Più o meno dichiarata, più o meno a tappe forzate. Dal prossimo 1 settembre, infatti, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate metteranno sotto "osservazione preventiva" anche le operazioni pari a 1.000 euro.

I nuovi controlli sono i previsti dalla normativa antiriciclaggio e dal piano di lotta all' evasione fiscale. In sostanza i limiti sull' uso del contante - sopra i quali possono scattare le verifiche del Fisco - sono fissati a 10.000 euro mensili. E fin qui, ma oggetto di attenzione saranno anche i versamenti o i prelievi di somme singolarmente pari a 1.000 euro.

Partendo dalle novità sulle normativa antiriciclaggio l' Unità informazione Finanziaria (Uif) della Banca d' Italia ha stabilito che banche, Poste ed istituti di credito dovranno trasmettere «le comunicazioni nel caso di superamento dei limiti di 10.000 euro mensili relativi a prelievi o versamenti di denaro contante, anche qualora relativi a singole operazioni di importo unitario pari o superiore a 1.000 euro».

CONTROLLI FISCO SE USI IL CONTANTE -Le banche, le Poste e gli istituti di pagamento dovranno inviare, con cadenza mensile, le comunicazioni riguardanti le operazioni in contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguite nel corso del mese solare, anche se in singole operazioni pari o superiori a 1.000 euro.

Le operazioni saranno individuate prendendo in considerazione i movimenti di denaro effettuati dal medesimo soggetto.


CONTROLLI FISCO SE USI IL CONTANTE - Già ad oggi esistono specifiche regole per l’uso del contante.

Attualmente, il limite all’uso dei contanti posto dalla normativa sulla tracciabilità dei pagamenti è di 3.000 euro, salvo per il money transfer che è fermo al limite dei 1.000 euro.

Tale limite comporta che:

fino a 2.999 euro è possibile dare soldi in contanti ad un’altra persona/azienda;

da 3.000 euro in su è necessario l’utilizzo di strumenti tracciabili (bonifico bancario, carta di credito, ecc.) per poter trasferire risorse da un soggetto ad un altro.

Controlli e sanzioni se si supera il limite soglia contante

I controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate potrebbero scattare nel momento in cui si fa un prelievo al bancomat superiore (o uguale) a 1.000 euro al giorno o 10.000 euro al mese.

Le banche, le Poste e gli istituti di pagamento, a partire dal mese di settembre 2019, saranno infatti obbligati a inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate qualora venisse superata tale soglia.

Nel caso in cui non poteste fornire una spiegazione con documentazione allegata, scatterebbe l’imputazione di presunta attività illecita e di nero con il conseguente recupero delle somme evase.

Il superamento del limite giornaliero o mensile prevede una sanzione, che consiste nel trasformare i prelievi oltre il limite in compensi, e quindi sottoposti a tassazione.

Quindi: più saranno alte le somme in più prelevate rispetto al limite, più la sanzione sarà alta sul reddito.


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Categorie: , Denunce, Economia, Nuove Leggi


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