COSA VEDERE GRODNO - La città venne citata per la prima volta nel 1128 e si dice fosse stata fondata dai Lituani che la chiamarono Gardinas ("il posto delle capre").

Bari
18:30 del 13/12/2017
Scritto da Alberto

COSA VEDERE GRODNO - La città venne citata per la prima volta nel 1128 e si dice fosse stata fondata dai Lituani che la chiamarono Gardinas ("il posto delle capre"). Dopo l'occupazione da parte del Principe di Halicz nel XIII secolo, venne occupata dal principe lituano Trojden.

COSA VEDERE GRODNO - La città, difesa da mura di legno, venne più volte assediata durante le guerre interne lituane e dai Cavalieri Teutonici. Questi ultimi, al comando di Konrad Wallenrode la assediarono l'ultima volta nel 1398. Successivamente i Cavalieri Teutonici, definitivamente sconfitti nella battaglia di Grunwald dalle truppe polacco-lituane, cessarono di essere un pericolo per la città, ove si insediò il principe Vitoldo, cugino del re di Polonia e granduca di Lituania Ladislao II Jagellone, che vi costruì un castello in muratura di stile gotico. La città, ormai appartenente al Regno di Polonia e Granducato di Lituania, venne molto amata dal re Stefan Batory, che fece ricostruire il castello reale in stile rinascimentale dando l'incarico all'architetto Scoto da Parma. Re Batory morì a Grodno nel 1586.

COSA VEDERE GRODNO - Per volontà del re Jan III Sobieski, Grodno venne elevata al rango di terza capitale della Repubblica dei due Popoli (nome ufficiale del regno di Polonia e Granducato di Lituania) a partire dal 1678. Infatti una riunione del Sejm ogni tre si teneva a Grodno (le altre due capitali erano Varsavia e Vilnius).


Nel 1793 si riunì per l'ultima volta il Sejm per approvare l'ultima suddivisione della Polonia e nel 1795 vi morì Stanisław August Poniatowski, ultimo re di Polonia e granduca di Lituania. Dopo la sconfitta dell'insurrezione di Tadeusz Kościuszko, la città entrò a far parte dell'Impero russo, come capoluogo della Gubernija di Grodno a partire dal 1802. Nel 1812 la città fu liberata per un breve periodo da Napoleone. I cittadini di Grodno parteciparono numerosi alle insurrezioni polacche del 1800.

Durante la prima guerra mondiale Grodno fu più volte al centro di operazioni militari e venne depredata dalle truppe tedesche. Dal 1918 al 1919 fece parte della Repubblica di Lituania ma, nel 1920, in virtù del trattato di Riga, che concludeva la guerra russo-polacca, fu occupata dalla Polonia. La città contava circa 60.000 abitanti dei quali polacchi (60%), ebrei (37%), lituani e bielorussi (3%). Nel 1939 la città veniva attaccata da divisioni corazzate sovietiche, alleate della Germania Nazista. L'assedio di Grodno, passato alla storia come la "Battaglia di Grodno" iniziò il 20 settembre 1939. La città era difesa da circa 2000 persone, per la gran maggioranza poliziotti, postini, ragazzi e ragazze dei licei e boy scout. La città si arrese dopo 3 giorni di lotta casa per casa il 22 settembre, data nella quale veniva incorporata nell'Unione Sovietica secondo quanto stabilito nel patto Molotov-Ribbentrop.

Durante l'occupazione sovietica vennero chiuse tutte le scuole polacche e le autorità sovietiche si abbandonarono a massacri e deportazioni in massa.


Dal 1941 al 1944 la città fu occupata dai Nazisti, i quali massacrarono l'intera popolazione ebraica della città che prima della guerra contava oltre 20.000 persone.Nel 1945 ritornò ad essere occupata dai Sovietici, sotto il cui dominio rimase fino alla caduta dell'Unione Sovietica nel 1991. Da allora è parte della Repubblica di Bielorussia.

Il castello di Golshany  ha ispirato il celebre scrittore   bielorusso Vladimir Korotkevich alla creazione del famoso romanzo “Chernij zamok Olshansky.” Tempo fa  questo castello fu costruito per il Granducato di Lituania podkantslera Paulo Stefano Sapegh  nella tradizione del Rinascimento e del Manierismo, è stato considerato uno dei migliori nel Rechi Paspolita. Nel XVII secolo il castello ha cambiato spesso le mani. Durante la Grande Guerra del Nord nei primi anni del XVIII secolo è stata gravemente danneggiata, ma rimase abitato fino al 1939. Nell’epoca sovietica dai mattoni del castello si costruivno le nuove  casette del villaggio. Le rovine del castello hanno lo status di un monumento. Un'altra attrazione Golshan, la Chiesa di San Giovanni Battista è un magnifico esempio di architettura barocca.

Una delle più antiche città in Belarus è Lida, dove si può vedere il castello fondato  nel 1323 dall’ordine del Granduca Gedimina  alla confluenza dei fiumi di Lideyka e Kamenka. Questo castello faceva parte della linea difensiva di Novogrudok – Kreva — Mednicki (Medininkai) — Troki (Trakai), costruita per proteggere le terre del Granducato di Lituania dalle incursioni dei crociati e fu testimone dei importanti eventi storici. Nel  castello di Lida per  più di un mese si svolgevano le danze per il matrimonio del re Jagajlo e giovane Sophia Golshanskaya. Il castello ha sopravvissuto a molti assedi e assalti, compresi gli attacchi dei tatari di Crimea, i crociati, e la guerra del Nord — gli svedesi che hanno fatto esplodere la sue torri. Nel 1794, nel territorio del castello ci fu una battaglia tra i ribelli Tadeusz Kosciuszko e le truppe zariste. Negli anni 20 del XX secolo i restauratori polacchi avevano fatto i lavori per la conservazione.Negli anni 80’ i restauratori del BSSR hanno restaurato il muro e la torre del nord-est del castello. I lavori di restauro nel castello stanno continuando. Tra le mura del castello si ospita un festival internazionale della cultura medievale  il “Castello di Gedimina”.

Il castello in Lyubcha è stato costruito negli anni 80 del XVI secolo sulla riva del fiume di Nieman. Aveva una forma rettangolare ed è circondata su tre lati da un fosso di larghezza di circa 30 metri e una profondità di 7-10 m. Dalla quarta parte il castello era protetto dal fiume. Secondo i documenti, grafici del XVII secolo, nel castello di Lyubcha c’erano quattro torri. Quando c’era  Radziwill Kryshtofe nel castello funzionava  la più grande tipografia calvinista.

In Lyubcha è nato e ha trascorso la sua infanzia il compositore Nikolai Nabokov è un cugino del famoso scrittore. Il castello di Lyubcha si sta restaurando con le forze  di volontari-entusiasti.

Novogrudok — una delle più antiche città della Belarus. Il primo ricordo scritto di essa nelle cronache è del 1044 ed è associata con la campagna del Granduca di Kiev Yaroslav il Saggio alla Lituania. Nel  XIII secolo il Novogrudok divenne la capitale del Granducato di Lituania. Dopo che la capitale fu trasferita a Vilna (1323) il Novogrudok resta essenziale come avamposto difensivo. Antico centro di Novogrudok è il castello. Agli inizi del XI secolo in questo punto comparsi gli edificio di legno. Alla fine del XIV secolo  è stata costruita la prima torre in pietra – Tsitovka,arrivata ai nostri giorni. Entro l'inizio del XVI secolo il  castello di Novogrudok  aveva sette torri di pietra ed è stato il più potente nel Granducato. Egli ha ripetutamente resistito agli assedi  dei crociati, il mongolo-tartari e dei prinicipo del Galizia-Volyn. Durante la Grande Guerra del Nord (1700-1721) gli edifici del castello sono stati distrutti. Il profilo della torre sopravvissuta di Tsitovka è uno dei simboli riconoscibili della Belarus.

Dal 2000  ai piedi del castello di Novogrudok si fa un festival di cultura medievale ed i tornei cavaliereschi.Il castello di Mir è un vero diamante della corona dei castelli in Belarus. Nel 2000, il complesso del castello “Mir” è incluso nella lista UNESCO del patrimonio culturale mondiale dall'UNESCO.

Oggi le mura del castello sono state ricostruite,qui ci sono le esposizioni museali e qui esiste  un unico in tutto il paese hotel nel castello.


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Categorie: , Luoghi da visitare


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