AUMENTI DIESEL E BOLLO AUTO IN ARRIVO - Tempi duri per gli automobilisti italiani, nel mirino del governo giallorosso di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

Campobasso
19:20 del 27/09/2019
Scritto da Gerardo

AUMENTI DIESEL E BOLLO AUTO IN ARRIVO - Tempi duri per gli automobilisti italiani, nel mirino del governo giallorosso di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Al netto dello “sconto” che s’ipotizza ci concederà la Commissione europea per alleggerire la manovra di bilancio per il 2020, restano tanti i miliardi di euro da reperire per sventare gli aumenti dell’IVA e per finanziare misure di spesa. E la benzina è da decenni il mezzo più rapido per fare cassa in Italia.

AUMENTI DIESEL E BOLLO AUTO IN ARRIVO - Gli aumenti, però, non riguarderebbero la generalità del carburante, quanto il diesel, su cui gravano accise più basse di quelle imposte sulla verde: 72,8 centesimi al litro contro 61,7.

Tra le ipotesi allo studio del ministro delle Finanze, Roberto Gualtieri, vi sarebbe la parificazione di tali accise, che provocherebbe un aumento sul diesel di 11,1 centesimi al litro, pari a un aggravio finale di 13,54 centesimi, tenuto conto dell’IVA. Un pieno costerebbe oltre 5 euro in più e l’aggravio su base annua si aggirerebbe sui 130 euro. In pratica, buona parte dei risparmi millantati con la disattivazione delle clausole di salvaguardia verrebbe meno.


AUMENTI DIESEL E BOLLO AUTO IN ARRIVO - Se il Governo decidesse di seguire questa strada andando fino in fondo, il diesel potrebbe arrivare a costare quanto la benzina.

Praticamente fare il pieno di diesel costerà in media circa +5,15 euro (che significano approssimativamente +130 euro all’anno a carico di ciascun automobilista).

La denuncia del Codacons mette in guardia sui possibili effetti a cascata di un simile scenario. Se aumenta il prezzo del diesel sale in generale quello dei trasporti quindi si rischia di veder lievitare il costo di diversi prodotti anche al dettaglio. Basti pensare che in Italia i prodotti trasportati su strada costituiscono l’86,5% del totale. Carlo Rienzi, Presidente Codacons, ha anticipato anche il rischio di “proteste ad oltranza come i gilet gialli in Francia” invitando quindi il Governo a “valutare con attenzione le misure ambientali da adottare, perché se determinerà stangate a danno di automobilisti e consumatori, saranno inevitabili conseguenze sul fronte dei consumi, con enorme danno per l’economia nazionale”.


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Categorie: , Denunce, Economia, Politica


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