La gioventù in un paesino del Sud, le prime esperienze erotiche, le due settimane “incredibili” a casa del re del porno. La regina dell’hard si racconta a cuore aperto

Genova
06:00 del 08/09/2017
Scritto da Luca

La gioventù in un paesino del Sud, le prime esperienze erotiche, le due settimane “incredibili” a casa del re del porno. La regina dell’hard si racconta a cuore aperto

Malena la Pugliese si racconta a cuore aperto. Svelando il suo primo amore (e la sua prima volta, a 15 anni), le sue esperienze lesbo, la sua avventura sull’Isola dei Famosi (che l’ha resa celebre al grande pubblico), fino all’incontro con Rocco Siffredi. Che, dice, le ha definitivamente cambiato la vita 

“CHE OCCASIONE L’ISOLA DEI FAMOSI!” – “L’Isola dei Famosi è stata una grande occasione che mi ha fatto crescere”, esordisce Malena la Pugliese nell’intervista a Gq. “L’Isola mi ha insegnato il valore delle piccole cose, mi ha ribadito l’importanza degli affetti e molto altro. Sempre sull’Isola, dove hai tempo di pensare e non hai influenze dall’esterno, ho pensato molto alla mia scelta di fare la pornodiva, rimanendo della mia idea, ma almeno per ora non mi precludo infatti altre strade in futuro”.


“IO, ESIBIZIONISTA DA SEMPRE” – Ma Malena la Pugliese, all’anagrafe Filomena Mastromarino, racconta anche della sua giovinezza, di quando ancora non era famosa al grande pubblico. E di quando non era ancora una pornostar. “Sono sempre stata un’esibizionista, che non ha mai nascosto la sua sessualità e la passione per il sesso. Sono sempre stata bisex e ho sempre provato il piacere di vivere questa mia inclinazione in totale libertà. Certo fare tutto questo quando nasci in un piccolo paesino del Sud non è semplice, ma ho continuato per la mia strada senza reprimere il mio istinto. Poi a un certo punto ho scelto di provare a farlo diventare una professione, scrivendo un email al migliore… e Rocco mi ha risposto. Da quel giorno è nata Malena”.


“LA MIA PRIMA VOLTA” – E Malena la Pugliese continua con i ricordi: “La mia prima volta è abbinata a vergogna, timidezza, inadeguatezza, come penso per la maggior parte delle ragazze. Avevo 15 anni e c’era un ragazzino, che feci impazzire per parecchi mesi prima di concedermi. Ricordo anche il dolore e la paura. Da lì alcune esperienze sino a un lungo fidanzamento durato sette anni, di quelli ‘in casa’, troppo soffocanti per il mio carattere. Lo lasciai e dal giorno successivo iniziai a trasgredire in tutti i modi possibili. Feci una cosa che avevo sempre sognato, l’amore con una donna, che conobbi grazie a una chat e con cui ho ancora rapporti di amicizia”.


“ROCCO MI CHIESE ALTRI 7 GIORNI…” – Poi, appunto, l’incontro che ha cambiato la vita a Filomena Mastromarino e l’ha trasformata in Malena la Pugliese: “Rocco Siffredi mi convocò a Budapest per il provino. Non sapevo come sarebbe andata, e decisi di fare tutto di nascosto per evitare di alzare inutili polveroni, potevo non essere all’altezza del ruolo, e quindi mi sarei tenuta tutto per me. Invece, andò tutto benissimo, dovevo rimanere una sola settimana, ma Rocco mi chiese di fermarmi per altri sette giorni. Lavorai tantissimo e mi divertii un sacco. Tornai a casa e raccontai tutto alla mia famiglia. Mio padre non accettò la cosa, vergognandosi del fatto che portavo il suo cognome, anche mia madre non approvò, ma fu più laica e accettò la mia scelta. Ma era comprensibile visto che erano i miei cari. Quello che mi ferì fu il comportamento di molta gente che conoscevo, in molti smisero di salutarmi, alcuni evitavano di stringermi la mano, e in molti non si recarono più nell’agenzia immobiliare in cui lavoravo”.


“I GIORNI FANTASTICI A CASA DI ROCCO” – Malena la Pugliese racconta delle due settimane passate a casa di Rocco Siffredi: “Sono state fantastiche! Rocco è un grandissimo professionista, preparato e molto umano, così come suo cugino Gabriele. Non appena arrivata la prima cosa che mi è stata detta e che, senza nessun problema sarei potuta tornare a casa in qualsiasi istante, visto che sarebbe stata un’avventura molto impegnativa, e certamente non alla portata di tutti. Ho respirato molta professionalità, in ogni singolo momento della mia permanenza. Si impara moltissimo con lui, il sacrificio fisico e mentale è grande, si lavora anche nove ore al giorno, ma ripeto, in un ambiente super professionale. Ti insegnano a trasformare la fatica in piacere, passaggio non semplice e neppure scontato. Una cosa che ho capito lavorando sul set, è che se esiste un ‘oggetto’ questi è sicuramente l’uomo, e non come si tenderebbe a pensare la donna, che scandisce i ritmi e sceglie i suoi partner”.

Da: QUI


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Categorie: , Gossip


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