Nel nostro Paese nel solo 2013 i conti correnti sono cresciuti di 30 miliardi di euro: gli italiani temono il default dell'economia mondiale e si sentono più sicuri a non investire

Milano
15:29 del 31/10/2014
Scritto da Albertone

Allarme rosso: gli italiani non spendono più. Temendo il default dell'economia mondiale, nel nostro Paese a lievitare sono le somme dormienti lasciate sui conti correnti. Nel solo 2013, il valore complessivo è aumentato di 30 miliardi di euro, una cifra che denota uno scarsissimo interesse verso gli investimenti. Molto meglio lasciarli lì augurandosi un futuro migliore, piuttosto che rischiare di perderli. Gli italiani d'altronde vedono nero all'orizzonte e nessuno di noi si sogna di poter guadagnare un bel gruzzolo al momento attuale. Così, per non saper nè leggere nè scrivere, prevale la paura e il timore.

Altro che credere nel futuro: la crisi finanziaria e i nuovi inasprimenti fiscali frenano i consumi dei cittadini e gli investimenti delle aziende: a luglio scorso sono arrivati a quota 1.039,27 miliardi di euro i salvadanai finanziari delle famiglie e delle imprese in aumento di 32 miliardi rispetto ai 1.071,27 miliardi di luglio 2013 con una crescita del 9,26%. Vista così sembrerebbe che l'Italia non se la passi poi tanto male. Ma è la filosofia che sta dietro quei numeri a confermare la paura delle famiglie. Un tempo chi aveva un conto corrente ricco non esitava un solo giorno ad investire le sue somme nella speranza di ricavarci un 10-15% annuo.

Oggi che i tassi di interesse sono ai minimi storici e i rendimenti assicurati si aggirano all'1% annuo, c'è chi non vuole brutte sorprese: meglio lasciare tutto immobile, con buona pace delle banche che vanno in cerca di correntisti disposti a rischiare un pizzico. Invece il momento di riflessione pervade tutta la società. Sono saliti, infatti, i depositi delle aziende (+7,07%) passando da 189,93 miliardi a 203,36 miliardi (+13,43 miliardi) e quelli delle imprese familiari, saliti da 45,5 miliardi a 44,18 miliardi (+1,49%) grazie a un "risparmio" di 678 milioni.

In aumento sono anche le riserve delle organizzazioni non lucrative senza fini di lucro: i depositi delle onlus sono risultati in crescita di 1,02 miliardi, saliti a 23,74 miliardi (+4,50%) dai 22,71 dell'anno precedente. Calano dell'1,25% invece i depositi di assicurazioni e fondi pensione, scesi da 24,01 miliardi a 23,71 miliardi (-299 milioni). Le riserve delle famiglie risultano in crescita del 2,19% di 18,57 miliardi: a luglio 2013. Insomma gli italiani ci stanno andando coi piedi di piombo.

Alcuni di loro, dopo essere stati scottati dalle bizze della Borsa di inizio Millennio, adesso non vogliono correre il minimo rischio. E tutti gli altri non si fidano dei proclami della Politica e preferiscono attendere tempi migliori. Arriveranno? Per il momento le previsioni dei rendimenti sono tutt'altro che promettenti. Come dire: i vostri soldi, ancora per un po', teneteli al calduccio sul conto corrente... 


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Categorie: Cronaca, Economia, Finanza


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