Spesso vengono minacciati e la loro vita è sempre in pericolo: ecco quello che è accaduto ad un giudice antimafia di Latina

Latina
20:13 del 19/11/2014
Scritto da Gerardo

Il loro compito è di una complessità enorme. Sono chiamati a combattere, giorno per giorno, sempre con i fatti e mai a chiacchiere, le mille sfumature della criminalità organizzata. Stiamo parlando dei giudici antimafia, veri eroi di questo paese, ma spesso, purtroppo, lasciati soli al loro destino.

Le organizzazione criminali li vorrebbero morti. Quando si arriva a minacciare un giudice è perché vuol dire che il suo lavoro sta facendo effetto. Ogni volta che qualcuno non si piega alla volontà delle mafie vuol dire che la criminalità ha perso e che deve provare a fare qualcosa per rimettere tutto in sesto.

Dopo le continue minacce al pm di Palermo Di Matteo, stavolta a finire nel mirino della criminalità il giudice di Latina Lucia Aielli. Davanti al tribunale della città laziale sono, infatti, apparsi Manifesti mortuari che Annunciavano la scomparsa del magistrato che già in passato ha subito atti intimadatori e che da anni si occupa di importanti inchieste legate al crimine organizzato.


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Categorie: Cronaca, Sociale


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