Con il senno del poi, dobbiamo riconoscere ed accettare che aveva ragione. Adesso corriamo ai ripari prima che sia troppo tardi. Senza perdere tempo, bisogna bloccare il flusso o saremo nel caos pure noi.

Cagliari
09:30 del 02/03/2017
Scritto da Luca

Con il senno del poi, dobbiamo riconoscere ed accettare che aveva ragione. Adesso corriamo ai ripari prima che sia troppo tardi. Senza perdere tempo, bisogna bloccare il flusso o saremo nel caos pure noi.

Il Califfato ancora non esisteva, non sventolavano le bandiere nere e Bin Laden, ancora per poco, godeva di buona salute. Il colonnello Gheddafi, dopo un mese di rivolta, aveva perfettamente previsto il caos libico dopo di lui e lo diceva, inascoltato, ai pochi giornalisti che riuscirono ad intervistarlo prima che scattassero i bombardamenti della Nato. Sotto la tenda da beduino nella roccaforte di Bab al Azizya, nel centro di Tripoli, aveva ribadito al sottoscritto che senza il suo regime, brutale, ma efficace «il Mediterraneo diventerà un mare di caos». E aggiungeva: «Per il momento la striscia di Gaza è ancora piccola, ma si rischia che diventi grande. Tutto il Nord Africa potrebbe trasformarsi in una sorta di Gaza». In qualche maniera vedeva già all'orizzonte le bandiere nere, che oggi sventolano a Sirte ed in altre città della Libia.


E mandava a dire al governo italiano guidato allora da Berlusconi: «Sono realmente scioccato dall'atteggiamento dei miei amici europei. In questa maniera hanno messo in pericolo e danneggiato una serie di grandi accordi sulla sicurezza, nel loro interesse e la cooperazione economica che avevamo». Quando gli chiedevi se fosse possibile una via d'uscita pacifica si inalberava: «Negoziare con i terroristi legati ad Osama bin Laden non è possibile. Loro stessi non credono al dialogo, ma pensano solo a combattere e ad uccidere, uccidere ed uccidere». Una dozzina di giorni prima dell'intervista al nostro quotidiano aveva cominciato a lanciare la sua profezia con il giornalista francese Laurent Valdiguié del Journal du Dimanche . Nell'intervista il colonnello spiegava chiaramente: «La scelta è tra me o Al Qaeda. L'Europa tornerà ai tempi del Barbarossa. Cerco di farmi capire: se si minaccia, se si cerca di destabilizzare, si arriverà alla confusione (...) Avrete Bin Laden alle porte, ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo». E lanciava, senza successo, un appello: «La situazione è grave per tutto l'Occidente e tutto il Mediterraneo. Come possono, i dirigenti europei, non capirlo?»

E,Berlusconi,lo aveva ben capito!Per questo,anche se tappandosi il naso,lo accolse come un amico!I Saccenti Comunisti,no,lo odiavano,anche perché sembrava un Amico di Berlusconi,al punto di volerlo morto!Con che risultato?Tutti lo stiamo vedendo e vivendo!Speriamo solo che non accada qualcosa di simile anche con Putin,perchè, con i Saccenti Comunisti al Comando,tutto può essere ed accadere!


Articolo letto: 597 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Esteri


Domanda Rank Italia
Cosa ne pensi della profezia di Gheddafi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Paolo

02/03/2017 13:00:08
Peccato che come te ce ne sono pochi a salvaguardare i territori dei nostri popoli, peccato che l'Italia non ha ascoltato le tue parole. Cosa succederà?
7

Ivone

02/03/2017 11:23:46
E quindi in Libia non c'è stato errore e il problema è chi ha voluto che ci invadessero e per quale ragione e no perdersi sul razzismo e antirazzismo che non troverebbe soluzione all'invasione
4

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook