La figura di Gesù Cristo ha sempre dato vita a controversie, partendo dalla sua nascita per finire con la sua morte. Alcune possono essere spiegate, altre meno

Cosenza
09:09 del 22/04/2017
Scritto da Luigi

La figura di Gesù Cristo ha sempre dato vita a controversie, partendo dalla sua nascita per finire con la sua morte. Alcune possono essere spiegate, altre meno: 1) Gesù è realmente esistito? Pochissimi sono gli accenni alla sua esistenza storica. Però mi viene da pensare: siccome presso gli ebrei era scomodo e non era il Messia che loro si aspettavano, mi sembra naturale che venga appena menzionato. 2) Maria era veramente vergine quando concepì Gesù? Probabile. Niente vieta che abbia potuto concepire tramite lo Spirito Santo, come niente vieta che possa aver concepito altri figli con Giuseppe dopo o che questi possa aver avuto figli da un precedente matrimonio (spiegando così il riferimento ai “fratelli”). Quanto all’Immacolata Concezione, alcuni la limitano al solo essere nata senza peccato: fatto questo, che in ogni caso non cambierebbe molto 3) Gesù è veramente nato il 25 dicembre? Per molto tempo questa è stata ritenuta una data di comodo in modo che la nascita del Redentore venisse fatta coincidere con la festività pagana del Sol Invictus. Tuttavia, partendo dalla nascita di Giovanni Battista, le cose potrebbero essere diverse… Il professor Shemarjhan Tahnon, dell’università ebraica di Gerusalemme, ha stabilito l’ordine delle 24 caste sacerdotali e nel periodo tra il 23 e il 25 settembre Zaccaria (che era della casta di Abìa) potrebbe essere stato di servizio al Tempio; il 25 marzo l’arcangelo Gabriele fa visita a Maria; ponendo in giugno la nascita del Battista e partendo dal fatto che tra i due cugini ci sia una differenza di sei mesi, ecco che Gesù potrebbe essere effettivamente nato il 25 dicembre. 4) Dove viene partorito Gesù? Secondo la tradizione, non trovando posto in un albergo, la Madonna e S. Giuseppe andarono in una grotta/stalla in cui poi nacque il Bambino. Eppure sono sorti degli interrogativi: possibile che Giuseppe non avesse parenti a Betlemme? Gesù venne al mondo in una grotta o in una stalla? Si è quindi avanzata un’ipotesi a partire dalla tradizione che vuole che la donna che ha appena partorito sia impura e debba stare in isolamento per purificarsi (40 giorni se ha partorito un maschio, 80 se è una femmina): l’evangelista Luca utilizza il termine greco di KATALYMA con il significato di “stanza”, quindi è probabile che (a causa del censimento) non ci fosse in casa una stanza adatta e quindi la coppia abbia dovuto ripiegare su una grotta usata come stalla. 5) Nazareth è esistita veramente? Per lungo tempo sembra che non ci siano state notizie storiche sull’esistenza di una cittadina chiamata Nazareth e questo ha spinto alcuni ad ipotizzare che l’epiteto “nazareno” derivi da “nazoreo”, a testimonianza del fatto che Gesù ricevette gli insegnamenti esseni. Eppure nel 1962 l’archeologo israeliano M. Avi Jonah, durante una campagna di scavi tra le rovine di Cesarea marittima, trovò una lapide di marmo grigio di circa 15x12 cm con un’iscrizione in scrittura ebraica quadrata risalente al III secolo a.C. recante il nome Nazareth; la lapide fu poi esposta al museo archeologico di Gerusalemme. 6) Si è ipotizzato che i 40 giorni passati da Gesù nel deserto gli siano serviti per apprendere gli insegnamenti esseni di Qumran (al cui nome è stato attribuito, tra gli altri, il significato di “deserto”). Come si concilia questo con il suo essere figlio di Dio? Può essere che la sua natura divina gli concedesse una superiore capacità di apprendimento; ma il filone esseno non gli attribuisce alcuna divinità: gli atti compiuti successivamente da Gesù sarebbero piuttosto un tentativo di assumere su di sé il manto di autorità unica, rompendo con la tradizione dei pilastri Boaz e Yachin (potere regale e potere sacerdotale, normalmente attribuiti a due persone diverse). Sempre secondo questa interpretazione, gli avvenimenti dei vangeli sarebbero allegorici e i morti resuscitati sarebbero solo simbolici, ad indicare un temporaneo abbandono della comunità essena. Onestamente, pur nella plausibilità di alcuni punti, il tutto mi sembra MOLTO forzato… Non avendo documenti che attestino le attività di Gesù prima dell’inizio della predicazione, può essere che abbia ascoltato gli insegnamenti esseni, come può essere che sia andato contro la tradizione (in fondo il messaggio evangelico è diverso da tutta la tradizione precedente), ma tutto quello che viene dopo sembra un tentativo di addomesticare gli eventi a favore dei culti misterici, di ricondurre al già noto qualcosa di totalmente nuovo. 7) Ben più condivisibile è il parere di Alberto Maggi nel suo articolo “No, Gesù non è morto per i nostri peccati” (www.illibraio.it) dove si dichiara che la causa principale della morte del Cristo non sia il suo redimerci dal peccato originale, quanto piuttosto l’aver minato la base di potere dell’establishment religioso dell’epoca, che avrebbe così tramato per liberarsi di lui. Questo resterebbe valido a prescindere, in quanto gli insegnamenti evangelici erano in contrasto con il formalismo e l’ipocrisia della classe religiosa; quello su cui non concordo è il fatto che il credere che Gesù Cristo sia morto per i nostri peccati abbia potuto generare sensi di colpa talmente grandi da richiedere consulti psicologici… Vero è che, nei secoli, sul peccato ci abbiano marciato (quindi, se veramente ci sono stati casi simili, possono essere derivate da un’interpretazione falsata delle Scritture), ma vista in un’altra prospettiva questo potrebbe servire da sprone per essere degni di tale sacrificio. 8) Chi era Giuda Iscariota? Un “semplice” apostolo traditore, oppure aveva un passato da attivista? Due film mostrano il personaggio in un’altra luce: il primo è IL RE DEI RE (1961, Nicholas Ray; Giuda è interpretato da Rip Torn), l’altro GLI AMICI DI GESU’- GIUDA (2001, Raffaele Mertes ed Elisabetta Marchetti; Giuda è Enrico Lo Verso). In entrambi Giuda non tradisce il Cristo per il semplice guadagno: il suo è un tentativo di porre Gesù nelle condizioni di usare la sua Potenza per distruggere i nemici; in un certo senso, ne aveva capito la natura ma, come gli altri ebrei, concepiva il Messia ancora come un guerriero, un salvatore nel senso materiale del termine. Gi sfuggiva il quadro generale. Sia come sia, ha pagato con la vita il suo errore… Anche se se, secondo alcuni miti, sarebbe stato costretto a vagare sulla terra come il primo vampiro. Certo, è solo un mito, ma in tal caso: quale sarebbe la sorte peggiore? 9) Alcune parti delle predicazioni di Gesù possono risultare contraddittorie, ma solo in apparenza. Luca 14,26 (e similmente in Matteo 10, 37-38): “Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle, e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.” In questo caso non bisogna prendere il termine “odio” nel suo senso letterale, quanto piuttosto nel senso di “non essere attaccati a”: la missione cristiana, il voler essere discepoli di Gesù richiede un serio impegno e, se occorre, anche il sacrificio della vita come ha fatto Lui e come hanno fatto molti altri dopo. Un altro passo che molti citano è Matteo 10, 34-36: “Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Sono venuto a separare l’uomo da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora da sua suocera; sì, i nemici dell’uomo saranno quelli di casa sua.” E’ un passo che, effettivamente, ha fatto dubitare anche me, ma poi un’omelia mi ha chiarito tutto: la “spada” di cui parla Gesù è rappresentata dalle difficoltà che avrebbe incontrato chi abbracciava la fede cristiana. In un mondo legato ai vecchi riti, alle vecchie tradizioni e intriso di ipocrisia, un cristiano sarebbe stato malvisto persino dai parenti più stretti e avrebbe dovuto combattere (figurativamente e non) per difendersi. 10) Gesù è davvero morto in croce? Immagino dipenda da quello in cui credete e se credete, innanzitutto, che sia veramente esistito: difficile credere che qualcuno sia morto senza essere vissuto… Scherzi a parte, io sono cristiano cattolico, quindi per me è nato, morto e risorto per salvarci dal peccato. Eppure, nonostante alcuni studi abbiano dimostrato che l’ipotesi è infondata, c’è ancora qualcuno che crede che non sia morto in croce, che tutto sia stato un imbroglio che gli abbia permesso di avere una figlia da Maria Maddalena e che da questa figlia sia poi scaturita la casata dei Merovingi. A dire la verità, la nascita della figlia rappresenterebbe un capitolo a parte, visto che secondo altre teorie la bambina sarebbe nata prima della morte del Cristo e sarebbe stata poi portata in salvo per proteggerla da eventuali vendette sia dai nemici e sia da chi non voleva che una donna diventasse capo della Chiesa… Ma le ritengo congetture campate in aria.


Articolo letto: 522 volte
Categorie: , Curiosità, Editoria, Scienze


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Risposte - Commenti

Paolo

22/04/2017 19:21:26
Gesù e Gesù e non si discute facci una grazia .
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