Marine Le Pen è la vera vincitrice delle elezioni amministrative francesi: cosa ha portato la destra più estrema a diventare uno dei partiti di riferimento dell’area transalpina?

Verona
09:11 del 26/03/2014
Scritto da Albertone

Resta da chiedersi, alla luce delle Elezioni amministrative e dei sondaggi trasformati in risultati certi, se la Francia sia scivolata sulla rotta del populismo o se la conversione verso l’estremismo di destra non sia altro che la reazione a un certo modo di fare della Politica d’oltralpe. Certo è che il risultato ottenuto dal Front National di Marine Le Pen, figlia d’arte con un temperamento che poco ha da invidiare a quello del papà, fa riflettere non solo i nostri vicini, ma l’Europa intera. Non è un fenomeno destinato a dissolversi rapidamente, tanto più che all’orizzonte ci sono le Europee e lì il risultato potrebbe deflagrare a livello continentale. Per ora c’è un dato di fatto: i socialisti di Francois Hollande sono crollati complici le scappatelle non proprio presidenziali del loro leader, le altre forze non sono più in grado di intercettare il favore degli elettori. Che, alla faccia degli appelli al voto, in due su cinque sono rimasti in poltrona disertando le urne. Il Fn si è assicurato già al primo turno diverse città del sud, fra queste Perpignan, Avignone, Forbach, Béziers, Fréjus, Tarascon. In totale, secondo i risultati quasi definitivi Annunciati dal ministro degli Interni Manuel Valls, la destra ha raccolto il 46,54% dei voti espressi, la sinistra il 37,74%, l'estrema destra il 4,65% e l'estrema sinistra lo 0,58%. Il voto amministrativo designa per sei anni i consiglieri municipali di circa 36.700 comuni francesi che poi saranno chiamati ad eleggere il futuro sindaco. E il 4 e rotti per cento ottenuto da Marine Le Pen è stato conquistato presentandosi esclusivamente in circa 600 comuni. In sostanza, se si fosse presentato a tappeto laddove i cittadini erano chiamati alle consultazioni, il numero sarebbe cresciuto in Maniera esorbitante. C’è già chi è pronto a giurare che il Fn alle Europee scompaginerà tutte le carte in tavola e crescerà fino a raggiungere il 20%, facendo impallidire destra e sinistra che un po’ ovunque si dividono vittorie e sconfitte. Marine Le Pen intervistata dall'Ansa chiede «a tutte le forze euroscettiche d'Europa di allearsi in difesa degli Stati nazione, del ritorno della democrazia, della sovranità dei popoli e delle identità nazionali», in vista delle elezioni europee di maggio. E qui sta il nocciolo della questione. Il Fn può davvero trasformarsi in un convogliatore di voti in cui possono confluire tutti gli euro-delusi e gli euro-scettici. Anche dall’Italia si sono mossi Lega Nord, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle, almeno incuriositi dal boom elettorale. Ma la Francia non è diventata razzista. Semplicemente, è stufa di disoccupazione, Immigrazione clandestina, povertà sociale e un crescendo di disaffezione verso la Repubblica. E il voto al Fn è il segno più vivo di questa ribellione. Come detto, non un fenomeno da populismo, ma una svolta a destra che merita attenzione e riflessione


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Categorie: Cronaca, Politica


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