Qualcuno vorrebbe già cambiare le carte in tavola, ma il ragionamento non s’ha da fare: per quest’anno si va avanti così, nel 2015 si vedrà. E, magari, si rifletterà più a lungo…

Modena
09:32 del 13/04/2014
Scritto da Albertone

C’è una favoletta che riassume un po’ quel che sta accadendo nella Formula 1 edizione 2014. Un raccontino che illustra per filo e per segno come certe brutte abitudini non si perdano mai, nemmeno nel circus milionario dei Motori. Dunque, la “parabola” rigorosamente non religiosa è la seguente: tanti bambini giocano al parco, uno però è troppo debole per riuscire a competere con gli altri. Così, per evitare di sentirsi escluso dal gruppo, si riprende la palla che si è portato da casa e se ne va a giocare da solo.
Ecco, più o meno semplificato, questo è quel che sta accadendo in Formula 1. Un Mondiale 2014 che pare già essere finito in archivio prima ancora di essere entrato nel vivo. La rivoluzione nelle macchine, con modifiche che hanno riguardato telaio e motore, hanno prodotto come unico risultato quello di distruggere lo spettacolo. Non solo per i pochi sorpassi visti in queste prime tre gare, ma anche per i contenuti tecnici praticamente azzerati. Le Mercedes non hanno rivali se arrivano al traguardo, Rosberg e Hamilton sono costretti a farsi la “guerra” fra loro pur di divertirsi e cercare di rubarsi punti. Le altre Scuderie fanno la parte dei… bambini che vogliono portarsi a casa il pallone.
In sostanza, siccome non si divertono, vorrebbero cambiare le regole in corsa. Troppo comodo. Come se, improvvisamente, a calcio si potrebbero usare anche le Mani. Scatterebbe una rivoluzione? Certo che sì. Ed allora, è giusta la posizione di Jean Todt che settimana scorsa ha stretto i denti ed ha fatto valere un diktat tanto semplice quanto scontato: per cambiare i regolamenti a Mondiale iniziato, “Serve un accordo unanime di tutte le scuderie, altrimenti non possiamo cambiare nulla”. Il presidente della Fia lo ha dovuto ribadire nel tentativo di zittire il coro di lamenti che si alza dai delusi della Formula 1 2014.
Fra questi c’è la RedBull che dopo svariati Mondiali stradominati ora è costretta giù dal podio e le Mercedes le vede giusto sul rettilineo di partenza, non va meglio per la Ferrari cui Alonso non basta per colmare il gap con i vari Rosberg ed Hamilton. Pure la McLaren, la Force India e la Lotus vorrebbero aggiustare la situazione, ma non è giusto.
Da Todt sono giunte parole ricche di buon senso e di difesa al lavoro svolto da Mercedes: “Quelli che sono davanti non si lamentano, gli altri sì e fanno più rumore di chi è soddisfatto. La storia della F1 è piena di periodi di egemonia: Ferrari, McLaren, Williams, Red bull ed ora - dopo appena due gare - le Mercedes. Io non ho il potere di rallentarle, è una sfida che riguarda le altre scuderie. Non sarebbe giusto penalizzare un team che ha lavorato meglio degli altri”. Questione chiusa? Macchè, anche al circus è pieno zeppo di bambini che vogliono portarsi a casa il pallone…


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Categorie: Formula 1, Motori


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