Benvenuti nel Paese delle truffe, dove ognuno cerca di badare al proprio giardinetto senza preoccuparsi di frodare il Governo e i cittadini

Biella
08:30 del 16/11/2014
Scritto da Albertone

Questa è la storia di un Paese, un episodio che è anche un emblema. L'Italia è il Paese dei furbi, e questo lo sapevamo. Basta pensare ai nostri politici: predicano uguaglianza sociale ma quando qualcuno cerca di levargli mezzo privilegio sono i primi a salire sulle barricate. Con questa gente che ci comanda, dove vogliamo andare? Ma il Belpaese... è in fin dei conti tutto un Paese. Ed allora ecco che da Biella, tranquilla Provincia del Piemonte, arriva l'ennesima brutta storia. Come detto, una delle tante. Perchè l'elenco si allungherà ancora, alla faccia dell'indignazione. La protagonista è una donna di 55 anni, residente in Provincia di Matera ma da molti anni domiciliata a Biella.

Che avrà mai di così eccezionale questa persona da salire agli onori della cronaca? Semplice: è l'emblema del nostro Paese. Se ne andava tranquillamente a passeggio per la città, prendeva l’aperitivo con le amiche o a fare la spesa al supermercato senza alcun aiuto. Peccato però che percepisse una cospicua indennità di accompagnamento come cieca assoluta. Era la classica furbetta del quartierino. Quando l'Asl chiamava lei si presentava con occhiale scuro e bastone di accompagnamento, poi uscita dagli uffici smetteva i panni della non vedente e vestiva quelli della persona normale. Alla faccia nostra. Perchè l'invalidità a questa persona l'abbiamo pagata noi.

Pensate un po', fin dal 1999. La truffa ai danni dell’Inps, che andava avanti da 15 anni, è stata smascherata dai finanzieri del Nucleo mobile di Biella che hanno documentato, con riprese video, le abitudini della donna. Come la mettiamo adesso? Perchè, dopo averci presi tutti quanti per i fondelli, cosa bisognerebbe fare a questa persona? E quanti finti ciechi ci sono in giro per l'Italia? E chi sono i medici che certificano queste patologie, barando su tutto e tutti? Non meritano anche loro di finire in carcere e trascorrere in gattabuia il resto dei loro giorni? Perchè, inoltre, servono 15 anni per stanare chi si è intascato decine e decine di migliaia di euro? Le Forze dell'ordine hanno settori ben più importanti da seguire: invece, spetta loro star dietro anche a questi truffatori!

La donna è stata osservata e filmata mentre visitava negozi, passeggiava e attraversava la strada evitando persone, scalini ed ogni sorta di barriera in modo assolutamente disinvolto. A un finanziere in borghese che la stava pedinando ha addirittura fatto osservare sul display di una ricevitoria i numeri estratti di una Lotteria, per controllare se la schedina appena giocata avesse avuto un esito vincente. Una volta convocata per la notifica di alcune comunicazioni presso gli uffici del Comando, la donna si è presentata accompagnata da un parente, “con passo incerto e Manifestando incapacità nello svolgere le azioni più elementari”. Adesso deve rispondere di truffa aggravata ai danni dell’Inps per aver percepito indebitamente, dal 1997 a oggi, la cifra di circa 150.000 euro. Questi soldi sono nostri, cari italiani: e se dirà di non averli, c'è già chi ha promesso di farsi giustizia da solo.


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Categorie: Cronaca


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