Durante il lungo viaggio che in Final Fantasy XV porta Noctis e i suoi compagni in direzione di Gralea, la capitale dell'impero Niflheim, le subdole macchinazioni di Ardyn costringono il gruppo a separarsi.

Bari
11:30 del 29/06/2017
Scritto da Carmine

Durante il lungo viaggio che in Final Fantasy XV porta Noctis e i suoi compagni in direzione di Gralea, la capitale dell'impero Niflheim, le subdole macchinazioni di Ardyn costringono il gruppo a separarsi. Sbalzato dal treno a causa del suo stesso sovrano, Prompto precipita nelle distese innevate della regione di Tenebrae, salvo poi riapparire verso la fine dell'infausto Capitolo XII dell'avventura, con importanti rivelazioni da fare ai propri amici.
Episode Prompto, il secondo DLC dell'ultima fantasia finale, ci racconta una parte della solitaria (o quasi) avventura del pistolero, andando quindi a tappare un'altra "falla" della sfortunata sceneggiatura di FF XV. Così come quella di Gladio, anche la storia di Prompto è molto intima, introspettiva e personale, e indaga in maniera discretamente efficace la psicologia del personaggio: oltre a rappresentare un gradevole approfondimento, questa breve avventura riesce a darci qualche spiegazione su certi comportamenti del protagonista, che nel capitolo principale ci erano sembrati bizzarri e abbastanza improvvisi.
Anche questo DLC, insomma, dimostra una volta di più che il comparto narrativo di Final Fantasy XV avrebbe potuto avere tutto un altro peso, se il team di sviluppo avesse distribuito tutti i contenuti al day one.
Con questa consapevolezza, ormai, bisogna convivere, e abbiamo deciso dunque di non tornare più sull'argomento, nel corso di questa analisi e di quelle che interesseranno i futuri DLC (Episode Ignis è stato annunciato proprio con un teaser collocato alla fine di questo Add On). C'è anche da dire, in ogni caso, che il retrogusto di Episode Prompto è molto meno amaro rispetto a quello lasciato dall'avventura di Gladio: forse perché in questo caso l'espansione non è stata accompagnata dalla pubblicazione di una nuova "prospettiva" per il tredicesimo capitolo, o forse perché l'idea di un prodotto gigantesco, che si espande nel tempo e sopravvive anche mesi dopo la sua uscita, inizia ormai a farsi interessante.
Un Final Fantasy che si oppone in maniera risoluta alla voracità tipica del mercato, e promette l'arrivo di esperienze in realtà virtuale e nuove espansioni, rappresenta se non altro un esperimento interessante. Soprattutto se l'iconografia costruita dal team di Tabata si dimostra ancora vivace, efficace, e saldamente scolpita nella memoria dei fan.


Rispetto alla linearità dissacrante di Episode Gladio, il DLC dedicato a Prompto riesce a fornire maggior libertà, soprattutto nella Fase 2, quando ci ritroveremo all'interno del mondo innevato che funge da open world, interamente esplorabile grazie alla nostra motoslitta. Quest'ultima sarà personalizzabile e modificabile, così da andare a ritoccarne non solo la velocità, ma anche la tenuta di strada: una leggera profondità che può dare un senso all'esplorazione e alla ricerca di componenti tecnici atti a migliorare le condizioni del nostro mezzo. L'open world, però, oltre a darci la sensazione di libertà, non riesce a intersecarsi adeguatamente nell'intera esperienza: da un lato c'è da dire che le missioni secondarie proposte sono assolutamente ridondanti, non potendo giovare né di oggetti rari da ottenere nel loot né potendo ottenere un level up, essendo Prompto cristallizzato al livello 34. Affrontare, pertanto, tutte le missioni che ci verranno proposte nella mappa - nemmeno tanto vasta - non ci condurrà a niente di particolarmente avvincente. Allo stesso modo sarà possibile rintracciare missioni basate sugli spostamenti con la slitta per coprire un determinato tracciato in meno di un dato tempo: sfide che potremo ritrovare anche in tre diversi circuiti in una modalità a tempo al di fuori del DLC principale e che saranno esattamente le stesse affrontate nell'avventura bioraria di Prompto. Veniamo quindi alla vera novità e all'aspetto più interessante di questo DLC, ossia il gameplay, che ci permette di variare ancora una volta, dopo averlo fatto con Gladio, ciò che Final Fantasy XV ci offre. Come era facilmente prevedibile viste le propensioni alle sparatorie di Prompto, stavolta ci ritroveremo a giocare quello che è più facilmente accostabile a un TPS, piuttosto che a un jRPG. Imbracciata la nostra pistola spareremo con l'ausilio dei tasti dorsali destri, con la mira assegnata ai dorsali sinistri: quest'ultima sarà fondamentale quando ci troveremo a usare un'arma da fuoco diversa dalla nostra pistola automatica, l'unica che ha dalla sua munizioni infinite. Le altri armi che abbiamo potuto utilizzare nel corso del DLC sono state tutte "prese in prestito" dall'esercito oppure sottratte ai soldati che abbiamo tramortito: il gunplay non è di altissimo livello, così come il feedback delle armi, che non varia tra di loro. Il fucile da cecchino, per esempio, prova a metterci nelle condizioni di perseguire un headshot continuo, ma in realtà ci darà grande libertà di sparo per sopraffare i nostri avversari in un sol colpo; il mitra, invece, ci verrà incontro anche quando avremo bisogno di scaricare l'intero caricatore senza nemmeno guardare dove stiamo sparando, soprassedendo sulla mira.


Infine il lanciarazzi ci è risultata essere allo stesso tempo l'arma più potente, ma anche quella peggio gestita: oltre alla possibilità di far passare il proiettile tra le grate di una ringhiera, l'impatto al terreno condizionava soltanto l'avversario verso il quale era indirizzato il colpo, senza infastidire quelli accanto, il che, con un'onda d'urto del genere, è abbastanza irreale. Comprensibile che un jRPG non sia all'altezza di un TPS, ma il passo stavolta è sicuramente più lungo della gamba. Va da sé che Prompto non avrà dalla sua soltanto le armi da fuoco, anche perché al di fuori della pistola, che avrà le munizioni infinite, tutte le altre armi prima o poi esauriranno le loro munizioni costringendoci a trovarne delle altre: in nostro soccorso arriveranno sì le granate, i cui lanci sono abbondantemente mal gestiti, ma anche un'arma bianca da usare nel corpo a corpo. Il Nostro non è chiaramente il più forte degli Angoni con la spada, ma può sicuramente dire la sua sfruttando anche due colpi che ci danno la possibilità di chiudere anticipatamente la colluttazione. Da un lato il colpo basso, dall'altro quello di grazia: il primo vi permetterà di stendere l'avversario dopo averlo stordito, che potrà avvenire sia dopo un colpo ben assestato con l'arma da fuoco sia dopo esser riusciti a infliggere qualche colpo con la spada; il secondo, invece, vi richiederà qualche colpo in più, ma vi premierà con il drop dell'arma da fuoco del vostro avversario, che potrà essere subito equipaggiata. La scelta, insomma, sta a voi, a seconda delle necessità del momento: entrambi i colpi, così come tutte le volte che sparerete in seguito a una schivata, hanno dalla loro una buona dose di spettacolarità, tale da spingervi a usarla spesso e volentieri. Allo stesso modo una certa vena di dinamismo vi verrà concessa dalla ghiera che vi farà scegliere l'arma da utilizzare in qualsiasi momento, così da darvi anche la possibilità di alternare il corpo a corpo all'attacco a distanza. 
La sfida ad Aranea
L'evoluzione dell'intera struttura del DLC è abbastanza lineare, espandendosi per lo più in corridoi che si alternano a stanze con livelli sopraelevati: non un level design molto ispirato, ma che molto richiama il capitolo 13 di Final Fantasy XV. Diversa la musica per quanto riguarda l'open world, che ci mette dinanzi a una vasta landa innevata, con qualche elemento di contorno che rende maggiore il dettaglio della location. Al di là di ciò che è la storia principale del DLC, come già anticipavamo poc'anzi, avrete la possibilità di sfidare il tempo nelle corse in motoslitta: tre circuiti che porteranno a una valutazione di massimo tre stelle abbastanza fine a se stesse. Oltre al fine completistico e al trofeo annesso, le sfide non ci regalano nessun tipo di emozione specifica. Replicando, invece, quanto già fatto con il DLC di Gladio, che si era ritrovato a dover sfidare Cor, a Prompto toccherà scendere in campo contro Aranea, special guest dell'intero contenuto aggiuntivo: il combattimento è chiaramente gestito in maniera opposta a quello coriaceo e pachidermico tenuto da Amicitia e il baluardo del re. Stavolta dovrete giocare tutto su schivate, colpi dalla distanza e tecniche, tra le quali troverete anche un simpatico quanto inutile selfie da scattare con i nemici. Giusto per rimanere nell'anima di Prompto. Chiudiamo con un'analisi tecnica dell'Episode, che non si distacca da quanto mostratoci in Final Fantasy XV, con una ancora troppo vistosa legnosità nei movimenti e con una gestione delle animazioni davvero troppo acerba. Tra queste il disarcionamento dalla motoslitta dopo esser stati colpiti da un missile o qualsiasi altra arma da fuoco, ma anche quanto offerto dai nemici avversari in fase di approccio è davvero troppo elementare, tanto da rendere anche le fasi di stealth e di assalto alle spalle quasi satirico piuttosto che reale. 


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Categorie: , Videogames


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