Dalle elezioni politiche a quelle Regionali di marzo, dalla destra alla sinistra al centro: quando il posto viene tramandato ai parenti.

Roma
07:00 del 09/01/2018
Scritto da Samuele

Dalle elezioni politiche a quelle Regionali di marzo, dalla destra alla sinistra al centro: quando il posto viene tramandato ai parenti. Dal pronipote del Duce che fa correre un Mussolini in Fdi, ai nuovi rampolli della Campania

Figli e mogli, nipoti e pronipoti, comunque d’arte. Ciò che conta è il cognome, e i voti che porta. Da destra a sinistra, si prepara la carica dei “raccomandati” che alle urne cercherà di proseguire la tradizione di famiglia.

In Forza Italia, comunque vada, proseguirà la dinastia Cesaro: papà Luigi è stato in Parlamento ininterrottamente dal ‘94 a oggi con Berlusconi. Sembrava pronto a passare il testimone al figlio Armando, ma alla fine potrebbe essere ancora lui il candidato di famiglia: troppo presto, a 65 anni, per cedere la mano. Nel Pd, invece, è tempo di ricambio in casa De Luca: il governatore Vincenzo prova a far entrare in Parlamento (dove lui ha trascorso un paio di legislature) il figlio Piero. Il Pd gli ha promesso un posto, ovviamente nella sua Salerno, magari da capolista. In Sicilia, invece, pare certa la conferma di Daniela Cardinale, figlia dell’ex mi- nistro Salvatore, già deputata uscente dem.


Sempre in Campania, ad Avellino, c’è un altro cognome illustre pronto a perpetuarsi: De Mita Giuseppe, nipote di Ciriaco. Lo zio, dopo aver fatto campagna per il no al referendum, ha rotto con Cesa ed è tornato all’ovile, nella nuova lista centrista della Lorenzin. Ora vuole piazzare il suo erede. Mentre a Benevento il centrodestra si prepara a schierare Pellegrino Mastella, figlio di Clemente, l’ex ministro del governo Prodi, ora in trattativa per entrare nel nuovo Udc. La riconciliazione passa dalla candidatura come capolista del 40enne primogenito. Una buona alternativa sarebbe la moglie del segretario Udeur, Sandra Lonardo.

A proposito di mogli, la più lanciata è Lady Franceschini, all’anagrafe Michela Di Biase: già signora del Pd romano e antagonista di Virginia Raggi in Campidoglio, ora punta a fare il salto in Parlamento. E nella Capitale c’è pure Giorgia Meloni, che starebbe pensando di candidare tra le file di Fratelli d’Italia addirittura Caio Giulio Cesare Mussolini, il pronipote del Duce. Mentre la ministra Beatrice Lorenzin spinge il fratello Lorenzo verso il Consiglio regionale del Lazio, al voto per le amministrative il 4 marzo. Qualcuno di loro ce la farà di sicuro: anche i politici tengono famiglia.

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Categorie: , Denunce, Politica


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