Feste Pasquali: animalisti furiosi contro la strage degli agnelli. Le feste sono sempre un momento drammatico per gli animali.

Cagliari
12:00 del 02/04/2015
Scritto da Gerardo

Le feste sono sempre un momento drammatico per gli animali. Specialmente alcuni. Quelli che tradizionalmente vengono considerati non come individui ma come “cibo” e quindi finiscono per diventare il piatto portante dei nostri pranzi di famiglia. Per questo quando le feste si avvicinano si moltiplicano le iniziative e le campagne per cercare di sensibilizzare le persone verso un’alimentazione meno crudele, che rinunci, ad uccidere esseri senzienti per nutrirsi. Mai come quest’anno le iniziative di questo tipo si sono moltiplicate nelle nostre città.

A Genova Essere Animali ha proposto una campagna pubblicitaria “itinerante”: per un mese circoleranno 60 autobus con appesa sul retro una gigantografia di una scrofa chiusa in una gabbia-parto e lo slogan “puoi dire no alla crudeltà, scegli vegan”. “Si tratta di una delle tante fotografie che abbiamo scattato durante le nostre investigazioni - spiegano gli attivisti – Stimiamo che i bus di diverse linee, percorrendo tutta la città in ogni fascia oraria, mostreranno questo forte messaggio alla quasi totalità dei suoi 600.000 abitanti”.

A Pordenone Animalisti Fvg (insieme ad altre organizzazioni) ha invece proposto un’unica affissione gigante, situata in centro città (sottopasso di Viale Treviso), a tema prettamente pasquale: l’immagine mostra un agnello poco prima di essere macellato con la scritta “Immolato per il sacro business”. “L’obiettivo – spiegano gli organizzatori della campagna - è di informare e far riflettere l’opinione pubblica sul massacro degli agnelli. L’invito è quello di non essere complici di queste atroci sofferenze e morte, a Pasqua come tutto l’anno”.

Affissioni pubblicitarie diffuse in varie città (da Brescia a Napoli) anche per Animal Amnesty. Che proprone una campagna, a Pasqua #ScegliVeg, che punta sulla contraddizione di considerare alcuni animali “da amare” e altri “da mangiare”. “Vogliamo sensibilizzare il maggior numero di persone e cambiare tradizioni che sono attualmente ingiustificabili e insensate”, spiegano. Affissioni molto simili a quelli che tradizionalmente propone, sempre nel periodo pasquale, anche l’Oipa Onlus in cui vengono paragonati i diversi “destini” di una gatto (o di un cane) e di un agnello.


Più dedicato ai social, invece, il messaggio di Animal Equality Italia che lancia “A Pasqua fai un sacrificio, non uccidermi”. La campagna, che coinvolge  The Green Place (un rifugio per animali liberati dallo sfruttamento che ne accoglie oltre 100 di differenti specie) e vede protagonisti da un lato Lina e Elvis (due agnellini salvati dal macello) e dall’altro alcuni volti dello spettacolo noti anche per l’impegno animalista, da Daniela Poggi a Giovanni Baglioni.


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Categorie: Cronaca, Sociale


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