Dopo aver selezionato il sesso del nostro protagonista, ci ritroviamo in un piccolo agglomerato urbano, dove possiamo iniziare a pianificare le nostre azioni future.

Bari
11:00 del 16/12/2017
Scritto da Gregorio

Montana, terra di pistole e... pistole

Dopo aver selezionato il sesso del nostro protagonista, ci ritroviamo in un piccolo agglomerato urbano, dove possiamo iniziare a pianificare le nostre azioni future. La prima cosa che facciamo è accedere alla mappa di gioco, che si dimostra grande e divisa in diverse regioni capeggiate da boss locali, che una volta sconfitti porteranno al grande capo. A questo punto, decidiamo di intraprendere la prima quest principale, comodamente selezionabile dal menù, che piazzerà un indicatore sul punto d'interesse, utile a far partire la missione. Ne abbiamo fatte un paio di attività principali, e in ambedue i casi l'esperienza è stata molto simile: parliamo con l'npc di turno, lo seguiamo, scontro a fuoco più o meno dinamico, mission completed. Nulla di particolarmente nuovo o comunque innovativo, nonostante questo però il focus di Far Cry 5 sembra essere il divertimento puro e la possibilità di approccio differente alle varie situazioni. In piena continuità con gli altri capitoli della serie, il Montana sarà pieno di avamposti nemici da liberare. Per farlo, potremmo scegliere se intervenire ad armi spianate oppure in modalità stealth.


Se diversificare vi permetterà di aggiungere varietà al titolo, il modo più efficace sarà sempre usare le maniere forti, anche perché, bisogna dirlo, Far Cry 5 esaspera molto la libertà di possesso d'armi da fuoco americana, tant'è vero che qualsiasi persona incontreremo fuori dalle nostre zone amiche vorrà ucciderci e inizierà a spararci. Tutti hanno una pistola, e la usano senza problemi. Una volta liberato l'avamposto questo diventerà utile a potenziare veicoli, armi, oppure reclutare dei companion che ci seguiranno in missione per aiutarci. Ce ne sono di comuni, uniti ad altri di rilievo che verranno sbloccati nel corso dell'avventura. A proposito di armi: navigare nel menù dello shop vi farà "fare amicizia" con bocche da fuoco davvero particolari, personalizzate e dai nomi e dal look molto, molto caricaturali, in pieno stile americano. 

Il free roaming di Far Cry dunque si conferma un'esperienza di tutto rispetto, divertente, narrativamente intrigante e caratterizzata sempre in modo inattaccabile. Certo, la nostra prova è stata limitata (circa un'ora) e rimangono da capire ancora molte cose ma, nonostante questo, il titolo si è mostrato solido dal punto di vista del gameplay e del gunplay, con un feedback diverso per ogni arma, e con un sistema di guida differenziato a seconda del veicolo, nonché piacevole dal punto di vista tecnico, comparto che ha fatto passi da gigante rispetto a quanto avevamo visto alle fiere internazionali.


Lo abbiamo provato su PS4 Pro, e nonostante qualche calo di frame rate sporadico, le texture ci sono sembrate buone e qualche panorama davvero affascinante: l'ambiente rurale americano è spesso associato a luoghi ostili abitati da gente con il fucile a canne mozze sotto il cuscino. Certo, è così, almeno in Far Cry 5, ma alcuni scorci paesaggistici valgono la pena d'esser visti. La mezz'oretta trascorsa in cooperativa invece ci ha confermato che se vorrete mettere a ferro e fuoco la città, il modo migliore sarà farlo in compagnia di qualche amico: anche in questo caso abbiamo svolto un paio di missioni secondarie, unite a qualche scorribanda per le strade del Montana. Il divertimento è stato tanto, vista la possibilità di dividersi i ruoli nel corso di un assalto, e al contempo farà davvero stragi di nemici. 

Sfruttando i compagni abbiamo potuto concludere la prima parte della demo in maniera molto diversa. Con Nick è bastato tirare fuori il naso saltuariamente dal nostro sicuro nascondiglio per indicare i bersagli e attendere che il pilota facesse tutto il lavoro sporco. Dopo qualche minuto abbiamo potuto camminare tranquillamente per le strade del villaggio liberato, infilarci nel bar di Mary May e ascoltare la bella giovane che ci indicava il passo successivo della missione.

Con Grace la situazione è stata un po' più complicata, dato che la cecchina è più vulnerabile al fuoco avversario e riesce a gestire un nemico per volta. In questo modo abbiamo dovuto imbracciare un'arma e darle una mano a ripulire il villaggio dalla milizia di Padre Seed, con tutti i rischi del caso. Una differenza di approccio notevole, che però rischia di sbilanciare l'esperienza, con Nick nei panni devastante deus ex machina in grado di semplificare enormemente il nostro compito.Il sistema di shooting è sembrato quello tipico della serie, con armi pesanti e talvolta poco precise, granate e la salute da recuperare tramite medipack e non semplicemente attendendo tranquillamente in un punto isolato della mappa. L'intelligenza artificiale ci è parsa piuttosto aggressiva, perlomeno nell'individuare la nostra posizione e provare a stanarci con granate o accerchiamenti. Nulla di particolarmente sorprendente, soprattutto quando abbiamo tentato manovri un po' folli, ma sufficiente a punire un approccio un po' troppo aggressivo e spericolato.


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Categorie: , Videogames


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