Facebook, ecco perche’ sulla nostra bacheca ci sono tanti video. Da qualche tempo a questa parte, chi è assiduo di Facebook se ne sarà accorto: sulle bacheche spopolano i video

Cagliari
16:21 del 20/03/2015
Scritto da Gerardo

Da qualche tempo a questa parte, chi è assiduo di Facebook se ne sarà accorto: sulle bacheche spopolano i video. Non importa il contenuto, che siano gattini, surfisti intenti ad affrontare un onda o le ultime prodezze dello sciatore preferito, News Feed (il motore che sta dietro la timeline di Facebook) pare privilegiare i filmati.

Pubblicità e non solo

Ma non si tratta solo di una sensazione. La conferma arriva anche dai dati ufficiali di Menlo Park. “In un solo anno i video postati sono cresciuti del 75 per cento, con un +94 per cento negli Usa e un + 90 per cento per l’Italia ”, spiegano da Facebook. E il motivo di questa crescita non è certo casuale. “Abbiamo potenziato il nostro algoritmo e accresciuto il punteggio di questo tipo di contenuti”, racconta Fidji Simo, responsabile della sezione Prodotto, seduta in uno degli uffici di Menlo Park. Che, tradotto, significa, che da qualche mese a questa parte, chi posta un video su Facebook lo vedrà comparire molto in alto sul News Feed. A contribuire al boom, oltre l’alto punteggio assegnato da Facebook ai filmati, sono le nostre abitudini di consumo.”Oggi più il 50 per cento degli americani che usano Facebook guardano almeno un video al giorno. E a livello globale oltre il 65 per cento clicca questi contenuti da mobile.  Per questo motivo ci siamo concentrati in particolare sulla modalità auto play (che fa partire i filmati in automatico quando apriamo le nostre bacheche, ndr)”, spiega ancora Fidji.

Una donna francese al comando

Fidji a soli 29 anni, è a capo della divisione video di Facebook. Un passato in eBay, accento francese e aria da ragazza tosta, Fidji, è una delle donne del momento della Silicon Valley. La sua missione – oltre a rappresentare un modello per la parità di genere lavoro che porta avanti “con Sheryl Sanberg che è una donna straordinaria e tutti abbiamo imparato qualcosa da lei” – è far sì che la piattaforma di Facebook sia desktop che mobile supportino questa crescita. Così a Menlo Park hanno lavorato per introdurre la modalità Auto Play e la possibilità per gli utenti di vedere quante volte viene visualizzato un loro filmato.


Per Facebook chiaramente i video rappresentano una buona opportunità dal punto di vista dei ricavi di advertising e la decisione di puntare sui contenuti sembra aver funzionato se si pensa che Mark Zuckerberg ha fatto registrare un +49 per cento nell’ultimo quarto del 2014 di introiti dalle inserzioni con risultati particolarmente buoni su mobile. A spingere questa macchina da guerra non sono però solo i ricavi. “I video non sono solo pubblicità, ma ci sono anche opportunità molto interessanti per quanto riguarda l’informazione, l’intrattenimento lo sport. Ma anche il nostro stesso filmino delle vacanze ha un valore per noi”, continua Fidji.  Chiaro infatti che anche Facebook sta pensando di sfruttare questo boom per stringere alleanze strategiche con i colossi dell’informazione e della televisione, in modo da contrastare anche il concorrente Twitter che sta puntando molto sull’interazione degli utenti con la televisione. E non solo. Nel mirino di Mark potrebbe esserci anche YouTube. Con buona pace di chi dava Facebook per morto.


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Categorie: Internet


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