Davanti a Facebook, se non sei nazista, siamo tutti uguali. Lo hanno duramente appreso anche i gestori del profilo di Jorge Mario Bergoglio, in arte papa Francesco, che hanno conosciuto la scure del social network più usato al mondo quando, ieri mattina, non sono riusciti ad accedere alla pagina, in quanto accusata di propagandare insidiose fake news.

Roma
05:00 del 06/10/2017
Scritto da Gerardo

Davanti a Facebook, se non sei nazista, siamo tutti uguali. Lo hanno duramente appreso anche i gestori del profilo di Jorge Mario Bergoglio, in arte papa Francesco, che hanno conosciuto la scure del social network più usato al mondo quando, ieri mattina, non sono riusciti ad accedere alla pagina, in quanto accusata di propagandare insidiose fake news.

“Quando è troppo è troppo. Siamo stanchi di sentire parlare di pace nel mondo, amore domestico, tenerezza, comprensione tra esseri umani dalle ascelle sudate sugli autobus, carità nei night e sesso sul tavolo della cucina, tutte cose che in realtà non esistono. Ci dispiace per gli stupidi che ancora ci vogliono credere, ma dobbiamo darci un taglio con tutte queste bufale”, ha dichiarato Palmiro Mefitico, assiduo frequentatore del network di Mark Zuckerberg e leader del gruppo ‘Decido io le balle a cui credere‘.

Facebook, spinto dalle segnalazioni di numerose persone indignate dagli articoli pubblicati sul profilo in questione, sostenute anche dal diabolico algoritmo che da qualche tempo semina il panico presso le orde di bufalari che infestano il social, ha applicato a F1-JMB (acronimo della popestar) quel giro di vite toccato a nomi più famosi come Sesso, Droga e Pastorizia, Mammazoccola e Zerocalcare, provocandone il blocco e di conseguenza una tragica e inumana moria di like, essenziali per la sopravvivenza della pagina e dell’attività economica.


“Non sappiamo perché sia successo, non si tratta assolutamente di bufale, probabilmente abbiamo violato qualche standard della comunità, più oscuri dell’enciclica Spe Salvi o probabilmente perché nei titoli dei nostri articoli a volte ci scappa di usare parole forti come ‘Pace’, ‘Mamma’ e ‘8×1000′”, ha dichiarato don Alejandro Higuain, informatico pontificio e curatore del profilo del santo Padre.

L’increscioso disguido accaduto a Papa Francesco I – Jorge Mario Bergoglio, è durato solo 70 volte 7 minuti e ora la pagina è tornata visibile al grande pubblico per la gioia di don Higuain che ha dichiarato: “Ce l’avevano bloccato per più tempo quando  pubblicammo la foto della tournée di Francesco a Napoli in cui si intravedeva il capezzolo di una suora!“

http://www.lercio.it/troppe-bufale-facebook-blocca-il-profilo-di-papa-francesco/


Bufala del webQuesta notizia è una bufala del web. Italiano Sveglia!!

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Categorie: , Bufale


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