Non mancheranno gli accenni ai padri fondatori, e perfino ai tempi duriche videro nascere l’idea di un’unità europea da opporre alle disuguaglianze sociali, ai nazionalismi, alle guerre che avevano distrutto il continente.

Roma
12:30 del 26/03/2017
Scritto da Sasha

Le celebrazioni sono il luogo dell’inganno visivo e della falsa coscienza. Non mancheranno gli accenni ai padri fondatori, e perfino ai tempi duriche videro nascere l’idea di un’unità europea da opporre alle disuguaglianze sociali, ai nazionalismi, alle guerre che avevano distrutto il continente. Anche questi accenni sono inganni visivi. Lo spettacolo delle glorie passate si sostituisce al deserto del reale per dire: “Ciò che appare è buono, e ciò che è buono appare”.

L'Europa è prigioniera del rinnovo a scadenze mensili delle votazioni nei suoi stati membri, da cui i "periodi elettorali". In detti periodi i politici per racimolare qualche voto in più si accaniscono contro l'Europa causa di tutti i mali, ma in realtà soltanto per mascherare le loro incapacità.


Eppure molti nobel dell'economia lo avevano detto e predetto ben prima che fossero evidenti gli esiti di una Unione concepita solo come libertà incondizionata della libera circolazione di capitali coniugata alla rinuncia di potere nazionale a favore del sopranazionale e in regime di economie diverse, nelle quali le perdenti sarebbero state quelle del sud europa. Inascoltati. Quando qualcuno si adopera per mettere il luce contraddizioni e derive, è prassi consolidata non ascoltarlo. Salvo poi rendersi conto che il cappio intorno al collo stringe e che il respiro si fa sempre piu corto. Morte per agonia, lenta, dove anche tagliare il cappio è rischioso. Che bella invenzione, l'Europa!

Come riuscire in venti anni a distruggere una Unione Europea commerciale e geografica che aveva dato ottimi risultati, Erasmus e integrazione giovanile, unione doganale, soddisfazione dei cittadini europei.

Ma non piaceva ai soldi

Ai Soldi Uniti d`America, ai Soldi Uniti d`Europa, ai Soldi Uniti di Germania.

Alle banche e alle finanziarie.

E adesso, povera Europa, che ne faranno di te?

Che ti hanno spolpato ben bene?

E di noi?


Articolo letto: 279 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Economia, Politica


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Risposte - Commenti

Paolo

27/03/2017 12:25:19
Si è proprio unita l'europa ma voi ci credete i soldi nelle banche sono ben appiccicati alle mani noi possiamo fallire .Sono i primi miliardari del mondo gestori" bancari ".
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