ONPC PER ESTENDERE SEGNALE WIFI - Tre ricercatori di altrettante università statunitensi hanno creato un nuovo protocollo per le comunicazioni wireless, una tecnologia che agisce interamente a livello software e quindi non richiede alcun aggiornamento dell’hardware di base per poter funzionare.

Cagliari
06:40 del 25/10/2019
Scritto da Samuele

ONPC PER ESTENDERE SEGNALE WIFI - Tre ricercatori di altrettante università statunitensi hanno creato un nuovo protocollo per le comunicazioni wireless, una tecnologia che agisce interamente a livello software e quindi non richiede alcun aggiornamento dell’hardware di base per poter funzionare. Il protocollo ONPC permette di trasmettere dati a bassissima velocità ma è in grado di coprire distanze molto superiori al comune segnale Wi-Fi.

ONPC PER ESTENDERE SEGNALE WIFI - Acronimo di On-Off Noise Power Communication, il protocollo ONPC è infatti un componente che può essere (teoricamente) aggiunto a qualsiasi dispositivo compatibile con le reti Wi-Fi tramite un semplice aggiornamento software. Oltre al Wi-Fi oggetto dei test dei ricercatori, inoltre, questo genere di tecnologia potrebbe essere applicata anche alle comunicazioni cellulari e alle connessioni Bluetooth.


ONPC PER ESTENDERE SEGNALE WIFI - I ricercatori hanno usato un normale dispositivo Wi-Fi e lo hanno programmato per inviare rumore nel segnale wireless oltre ai dati: una serie di 1 e 0, attivando e disattivando il segnale secondo uno schema specifico. Il router Wi-Fi è stato in grado di distinguere questo schema dal rumore wireless circostante (da computer, televisori e telefoni cellulari) e quindi sapeva che il dispositivo stava ancora trasmettendo qualcosa, anche se i dati non venivano ricevuti. Questa comunicazione in pratica diceva al router di mantenere attiva la comunicazione, perché il dispositivo stava per inviare dati.

Secondo gli ideatori del protocollo ONPC 1 bit di informazioni è sufficiente per molti dispositivi Wi-Fi che necessitano semplicemente di un messaggio on/ off per funzionare. Ad esempio un sensore di apertura delle porte, un monitor per la qualità dell’aria o persino un sistema di irrigazione. Tutti dispositivi che devono semplicemente inviare un segnale per attivare, via Wi-Fi, qualcos’altro. Ma non hanno bisogno di banda dati, perché non devono trasmettere un video, dei file o qualsiasi altra cosa “pesante“.

I ricercatori spiegano che il loro protocollo ONPC non è destinato a sostituire il Wi-Fi, ma ad integrarlo: quando la connessione classica tra router e dispositivi cade, allora entra in gioco il protocollo ONPC, che non permette di trasmettere grandi quantità di dati ma almeno mantiene attiva la connessione. E tanto basta a molti dispositivi domotici di sicurezza, come quelli appena descritti.


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Categorie: , Informatica, Tecnologia


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