A pensar male, nel pallone italiano, si racconta la carriera di Giovanni Carnevali, proprietario di quattro aziende di marketing sportivo e direttore generale del Sassuolo di Giorgio Squinzi.

Roma
07:00 del 10/05/2018
Scritto da Samuele

Carnevali è tante cose, tante facce, tante poltrone. E un legame solido con radici piantate da trent' anni con Giuseppe detto "Beppe" Marotta, il capo della Juventus. Ai tempi di Monza, Ravenna e poi Como, tra gli Ottanta e Novanta - la stagione che trascina il campionato dall' epica di Sandro Ciotti al denaro gonfiato con le televisioni - Marotta allestiva squadre e Carnevali vendeva magliette.

Carnevali ha fondato la Master Group Sport, l'ha declinata di recente con la Master Group Media e l'ha ampliata con la Star Biz e la Believent: organizza eventi per palle di ogni genere e ogni federazione, pure la pallavolo femminile, raduna sponsor, fa brillare i marchi (pardon, i brand) sui cartelloni, ingaggia ex calciatori e cantanti, organizza cerimonie sportive e fattura oltre 12 milioni di euro.

L'amicizia con Marotta l'ha spinto un po' nei meandri del dietrologismo, chissà degli imbarazzi, di certo dei sospetti dei tifosi, degli addetti ai lavori e ai livori. E poi le coincidenze, maledette coincidenze, non aiutano, non salvano Carnevali. Ronzano le domande, ronzano parecchio, in questi ambienti saturi di mostri più o meno reali. Non soltanto perché Marotta ha assunto la figlia di Giovanni al marketing della Juve


Non soltanto perché Carnevali è il testimone di nozze di Beppe. Non soltanto perché per tanti giocatori gli spogliatoi di Juventus e Sassuolo s'assomigliano: tra chi saluta e ritorna, è un affollato andirivieni fra bianconeri e neroverdi.

L'ultima coincidenza si consuma stasera all' Olimpico di Roma. Per la quarta edizione consecutiva con la Juventus in finale di Coppa Italia, la Master Group Sport di Carnevali - per la quarta volta consecutiva - è titolare (leggiamo dagli annunci ufficiali) dei "diritti promo pubblicitari e delle attivitità di pubbliche relazioni".

Carnevali è il tramite che gli sponsor - tra cui la Mapei di Squinzi - hanno arruolato con la Lega Calcio per far luccicare la Coppa davanti allo sguardo di milioni di spettatori/consumatori. Un servizio da mezzo milione di euro.

Tra un paio di settimane, però, Carnevali non può sbagliare: Master Group organizza la festa allo stadio di Torino per lo scudetto di Buffon e compagni.

Il dirigente più esposto di una squadra di Serie A può lavorare per la Lega che rappresenta anche il Sassuolo e per la Figc che rappresenta anche la Lega e dunque anche il Sassuolo? Qui o c'è un odorino di conflitto di interessi o c' è una gigantesca coincidenza. Con Carnevali si propende per la seconda ipotesi.

Dago


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Categorie: , Calcio, Denunce


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