Secondo la mappa elaborata da “Il Sole 24 Ore” a partire da dati Istat poco meno di 2.000 edifici scolastici sono costruiti senza alcun rispetto delle norme antisismiche in zone ad elevato rischio terremoti. 

Bari
11:00 del 02/07/2017
Scritto da Samuele

Le nostre scuole non stanno bene. Sono vecchie e pericolose. Molto pericolose.

Secondo la mappa elaborata da “Il Sole 24 Ore” a partire da dati Istat poco meno di 2.000 edifici scolastici sono costruiti senza alcun rispetto delle norme antisismiche in zone ad elevato rischio terremoti. Il 75% circa di queste si trovano in territorio calabrese, dove Reggio di Calabria e Cosenza sono le città con il numero più alto, rispettivamente 514 e 396 istituti.

Sono solamente 534 le scuole edificate in conformità alle norme antisismiche in zone ad elevato rischio. La maggior parte si trova in Centro e Sud Italia: Potenza e L’Aquila sono le città con il numero più alto, rispettivamente con 131 e 108 istituiti a norma.


Di molto superiore il dato relativo alle zone con un rischio medio/alto, nelle quali sono 2.476 le sedi di scuole che garantiscono maggiori livelli di sicurezza ai propri studenti. Rimane preoccupante il confronto con i 10.201 istituti che risultano ancora sprovvisti di progettazione antisismica.

Ma il rischio sismico non è l’unico a minacciare la stabilità delle scuole italiane. Negli ultimi anni, infatti, i territori colpiti esclusivamente da instabilità idrogeologica è in continuo aumento. Nonostante ciò gli edifici scolastici vetusti che si trovano in zone ad alto o medio rischio sismico e idrogeologico sono circa il 13% del totale. Le scuole sottoposte a rischio sia sismico sia idrogeologico sono collocate soprattutto nelle zone centrali. Lazio (194), Sicilia (135) e Marche (116) salgono sul podio, ma questo dato deve essere pesato sulla numerosità di istituti ospitati in totale dalle tre regioni.

Conoscere lo stato di salute di un edificio scolastico è un diritto di tutti i cittadini, non solo di quelli che hanno un figlio in classe e sono preoccupati di quanto solidi siano tetto e muri. Perché il futuro del paese è nei nostri studenti. E non c’è futuro senza sicurezza e trasparenza.

Da: QUI


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Categorie: , Ambiente, Denunce


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