Siamo fra i paesi in Europa con la più bassa percentuale di giovani che sanno utilizzare un linguaggio di programmazione

Milano
10:00 del 10/08/2015
Scritto da Gerardo

Siamo fra i paesi in Europa con la più bassa percentuale di giovani che sanno utilizzare un linguaggio di programmazione. Secondo recenti dati Eurostat infatti, saprebbero programmare solo 17 giovani su 100 fra i 16 e i 29 anni. Una percentuale che supera quella dei paesi dell’Est Europa come Bulgaria, RoMania e Repubblica Ceca, ma pesantemente al di sotto di Germania, Francia e Nord Europa. In Finlandia per esempio, a saper programmare sono 4 giovani su 10, in Svezia 3 su 10. Anche estendendo il conteggio all’intera popolazione nazionale, non solo ai giovani, siamo in fondo alla classifica, anche se la differenza con gli altri paesi è meno netta: un 9% tricolore contro una media europea dell’11%. La forbice si è aperta dunque soprattutto con le nuove generazioni.

In realtà c’è poco da stupirsi, dal momento che proprio qualche mese fa un report Istat ci raccontava che nel 2014 un italiano su tre fra i 16 e i 74 anni dichiarava di non usare internet, una percentuale bel al di sopra della media europea (Wired ne aveva parlato qui). A confermare questo trend è ancora Eurostat, che mostra un’Italia con una percentuale bassissima di giovani che usano quotidianamente il pc: il 76%. 

Per l’Agenda Digitale però, quello dei linguaggi di programmazione è un settore importantissimo. Solo qualche mese fa, alla vigilia della Europe Code Week, il vice-presidente della Commissione Europea Neelie Kroes, a capo dell’Agenda Digitale, affermava: “Il linguaggio di programmazione è la nuova letteratura – un insieme di competenze fondamentali sia per i ragazzi che per le ragazze.”

Eppure, anche fra i laureati in informatica non è detto che tutti sappiano programmare, come mostrano i dati di Almalaurea relativi ai laureati del 2014. Se il 93% dei laureati di primo livello in informatica sa utilizzare un linguaggi di programmazione, solo il 79% dichiara di saper progettare un sito web, la stessa percentuale di studenti di 10 anni fa.

E neanche fra i laureati alla magistrale le cose migliorano di molto: solo l’ 81,6% dei 548 laureati in tutta Italia nel 2014 afferma di essere in grado di progettare un sito web.


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Categorie: Lavoro


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