Ecco la dichiarazione dei redditi dei nostri politici! Scoperti chi sono i parlamentari italiani più pagati

Teramo
08:42 del 07/03/2015
Scritto da Gerardo

Per molti anni Silvio Berlusconi è stato il parlamentare più ricco. Ma, da quando è decaduto da senatore e sparito dall'elenco ( l'anno scorso il leader di FI aveva dichiarato, per l'anno 2012, un reddito imponibile pari a circa 4,5 milioni), ai vertici dei più facoltosi sono saliti, fra gli altri, l'ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti  e Niccolò Ghedini, uno degli avvocati dell'ex cavaliere, che guidano la truppa dei 'Paperoni' a Palazzo Madama dove, secondo quanto si evince dalle dichiarazioni dei redditi online del 2013, il team dei ricconi sembra essere mediamente più nutrito di quello a Montecitorio.

Se Tremonti ha dichiarato nel 2013 3.355.528, il senatore azzurro Ghedini conta su un imponibile di 2.147.964, seguito dall'ex presidente del Coni Franco Carraro, con un reddito pari a 1.459.642. In coda, invece, l'ex leader leghista Umberto Bossi  con un imponibile di 98.473 euro nel 2013. Il 'senatur' ha dichiarato poi, in comproprietà con la moglie, la proprietà di un fabbricato e quattro terreni, tutti a Gemonio (Varese).

Quanto a Montecitorio, a guidare la classifica dei più facoltosi sono  il 're' delle cliniche private laziali Antonio Angelucci, il broker e consigliere economico del premier Matteo Renzi Yoram Gutgeld, l'avvocato Gregorio Gitti. Angelucci, deputato FI ed editore di Libero, nel 2013 dichiarava poco più di 5,2 milioni di euro, seguito dall'avvocato ex Popolari per l'Italia e oggi Pd Gregorio Gitti, con 3,696 milioni di euro. Tra i milionari della Camera anche un altro esponente Pd, Gutgeld, con 3.145.194 euro. Tra i 'Paperoni' figurano inoltre il presidente di Brembo e deputato di Scelta Civica Alberto Bombassei, con un reddito di 2.939.353 euro nel 2013 determinato anche - a quanto si legge nella sua dichiarazione - dalla vendita di 2 milioni di azioni della stessa Brembo.

I presidenti di Camera e Senato. Il presidente del Senato Pietro Grasso se la batte con la presidente della Camera Laura Boldrini. Nel tradizionale 'duello' ai vertici delle Camere,  Boldrini e Grasso hanno attestato di non aver avuto variazioni rispetto alla precedente dichiarazione. In ogni caso, Boldrini ha denunciato nel 2014 un reddito imponibile di 115.338 euro, mentre Grasso va ben oltre, con un imponibile pari a 316.018.


Senatori a vita, Ciampi guida la classifica. E' di 669.815 di euro il reddito imponibile per il 2013 dichiarato da Carlo Azeglio Ciampi, che resta così il più ricco dei senatori a vita. Ha dichiarato, invece, 207.325 euro l'ex presidente del Consiglio Mario Monti. La scienziata Elena Cattaneo ha un imponibile 2013 pari a 98.436 euro. Dichiara, in Francia, 99.288 euro l'archistar Renzo Piano mentre il fisco Carlo Rubbia, che per anni ha diretto il Cern, dichiara che il totale imponibile in Svizzera della sua dichiarazione è di 253.525 franchi svizzeri: il totale netto è ancora mancante perchè non ricevuto, ma con una riduzione attesa dell'ordine del 40% dovuto alle tasse svizzere. Il contributo italiano netto dopo le tasse è in totale pari a 48.569,47 euro, tassato in Italia e non in Svizzera. Ma il livello di tassazione variabile - si legge sempre nella dichiarazione acclusa dallo scienziato - è più elevato in quanto i contributi pagati in Italia sono anch'essi inclusi.

Manca la dichiarazione del Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, da poche settimane tornato a Palazzo Madama come senatore a vita.

Renzi e i ministri: Boschi e Madia le più "povere" Secondo le dichiarazioni dei redditi dei membri del governo pubblicati sul sito del Senato, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato 98.961 euro. Il premier risulta inoltre comproprietario di due villini, uno a Pontassieve e l'altro nel comune di origine, Rignano, in provincia di Firenze. E' inoltre comproprietario di un terreno, coltivato ad olivi, nello stesso comune di Rignano, e di un box nell'abitazione di Pontassieve. A seguire il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna madia che ha dichiarato nel 2014, per quanto riguarda i redditi riferiti al 2013, un imponibile di 98.471 euro. Identica cifra anche per il responsabile della Salute Beatrice Lorenzin. In coda il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi che ha dichiarato un reddito imponibile di euro 94.488 e 1.557 azioni di Banca Etruria per un valore complessivo pari a 1.100 Euro.

Tra i ministri, il titolare del Tesoro, Pier Carlo Padoan, il più ricco con un retribuzione annua di 216mila euro, ai quali vanno aggiunti poco più di 53mila euro dichiarati. Sulle stesse cifre, viaggia anche il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, con un reddito pari a 278.588 euro.

Segue poi il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, con un imponibile di 189.504 euro. Dichiara poi di possedere due fabbricati (abitazione principale e box) e due terreni a Mordano, in provincia di Bologna. Inoltre, di essere proprietario anche di un'auto (Peugeot 207), un camper (Trigano vdl fd1) e una roulotte (Adria 440 st).

Viaggia più o meno sulle stesse cifre anche il responsabile delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che dichiara 181.743 euro, la vendita di azioni della Fiera di Milano, la cessione di quote della società Tempi srl e la cessazione, dal 3 maggio 2013, dall'incarico di amministratore delegato della Fiera Milano Congressi. Segue il ministro dell'ambiente Gianluca Galletti con 170.954 euro.


Più basso ( 156.582  euro) il reddito per il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Imponibile di euro 123.461 per il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il guardasigilli rende 'trasparenti' anche i redditi di padre, madre e sorella.

Ha un reddito imponibile di 111.459 euro, invece, Federica Mogherini, ex ministro degli Esteri e da qualche mese Lady Pesc (Politica estera e sicurezza comune dell'Ue).  Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, ha dichiarato un imponibile di 108.270 euro. Quello delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha denunciato 111.084 euro. Il titolare degli Esteri Paolo Gentiloni dichiara 109.656 euro e la titolarità di azioni che ammontano complessivamente a circa 195.000 euro (tra queste Generali, Intesa San Paolo e Unicredit). Il titolare della Farnesina ha poi decisamente investito nel mattone: 13 i fabbricati dichiarati tra il Lazio (tra cui l'abitazione principale a roma) e la provincia di Trento.

Leader di partito. Sul sito del Parlamento c'è anche la situazione patrimoniale di Beppe Grillo, che non è deputato né senatore, ma che è incluso nella lista dei tesorieri e dirigenti di partito. Il leader del M5S ha dichiarato un reddito imponibile di 147.531 euro. Nella dichiarazione di Grillo, così come in quella dell'anno precedente, compaiono la villa di Marina di Bibbona con box e terreno pertinenziale; un appartamento a Rimini con box; un box a Valtournenche (in Val d'Aosta); un appartamento a Megeve, in Francia, con due posti auto; e uno anche Lugano con posto auto e cantina. Grillo dichiara poi una Mercedes classe A del 2002 e un Suzuki Burgman del 2001. Sul fronte delle partecipazioni nelle società, il leader M5S dice di avere 10 azioni della Banca Popolare Etica; una quota del 98% della Bellavista, società di Genova; e un'altra quota (del 99%) della Gestimar S.r.l, società a responsabilità limitata sempre di Genova.Il caso M5s: nessuno più dichiara "zero". Una media di 80 mila euro. E' la dichiarazione dei redditi dei cinque deputati che fanno parte del cosiddetto 'direttorio' M5S. Dal sito www.parlamento.it si scopre che nessuno dei 5 Stelle dichiara più zero euro come accaduto invece in alcuni casi per l'anno precedente. In particolare, per i 5 del direttorio, Alessandro Di Battista nel 2014 dichiara un reddito imponibile di 78.730 euro; Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, attesta 82.379 euro e dichiara anche la "partecipazione senza funzioni di amministratore o sindaco nella società Ardima Srl (quota 50% pari a 50.100 euro)"; Roberto Fico dichiara 78.229 euro, Carlo Sibilia 83.120 e Carla Ruocco 82.092.

Capigruppo di Camera e Senato.  Il "Rockefeller" dei capigruppo è senza dubbio Andrea Mazziotti, presidente dei deputati di Scelta Civica, con un reddito imponibile di 939.189 euro.

Quello di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, ha dichiarato per il 2013 un imponibile di 214.689 euro. Fra le altre cose Brunetta ha denunciato la proprietà di cinque fabbricati e di un terreno e di quattro automobili, tutte abbastanza vecchie: una Fiat 110f (berlina 500) del '68, una Lada Vaz 2121 Niva dell'89, una Jeep Wrangler del '96 ed una Bmv del 1999.

Reddito imponibile 2013 di 114.532 per Renato Schifani, capogruppo di Area Popolare a Palazzo Madama, e di 126.401 per il presidente dei senatori di Forza Italia Paolo RoMani. Entrambi 'battono' il capogruppo della Lega Nord Gian Marco Centinaio, che nella documentazione disponibile on line dichiara un imponibile di 89.932 euro. Andrea Cioffi, capogruppo attuale del Movimento 5 Stelle (che nomina i suoi presidenti a rotazione ogni 3 mesi) dichiara 181.047 di imponibile mentre Luigi Zanda, alla guida del gruppo Pd, dichiara 137.649 euro, superato dal capogruppo delle Autonomie, Karl Zeller, che dichiara un imponibile di 454.382 euro. Infine è di 121.486 l'imponibile di Loredana De Petris, alla guida del gruppo Misto al Senato.

Pino Pisicchio, capogruppo del Misto alla Camera, ha denunciato un imponibile di 122.120 euro; Nunzia De Girolamo (Area popolare Ncd-Udc) di 98.471; Fabio Rampelli (Fdi e An) 96.221 con l'acquisto di una macchina familiare Mercedes Ml 320; per il capogruppo del Pd, Roberto Speranza, un reddito imponibile di 88.007 euro. In fondo alla classifica i capigruppo di Sel, Arturo Scotto, con 78.275 euro; Lorenzo Dellai, capogruppo Per l'Italia, con 78.234 e di M5S, Fabiana Dadone, con 78.229.


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Categorie: Politica


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Risposte - Commenti

Paolo

07/03/2015 18:51:48
VOLETE farvi del male ? leggete la proposta di legge per la riduzione degli stipendi ai politici …. ovviamente BOCCIATA ! Vero Franceschini ? Vero Bratti?http://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2013/05/PROPOSTA-RIDUZIONE.pdf
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Walter

07/03/2015 11:52:10
Sono scandalosi,è uno schifo e la gente continua a votarli, ma il debito non viene da lì è un discorso più grande, questi sono solo gli(…) informatevi bene come funziona il discorso del debito pubblico, ho assistito a diversi convegni sull’ argomento, denominati l’ “ALTRA FACCIA DELLA MONETA” si imparano cose sull’ economia che mica lo dicono per tv.
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