Sta per partire l’incredibile avventura di Mauro Dagna: ha lasciato il suo lavoro per mettersi in sella ad una moto e girare i continenti con lo scopo di trovare fondi per le persone con difficoltà

Asti
23:39 del 06/02/2014
Scritto da Albertone

Due anni in giro per il mondo in sella ad una moto non è un’idea che passa per la testa di molti. Figurarsi al giorno d’oggi, cosa può voler dire lasciare tutto (attività, stipendio fisso, amici, passioni, agi, etc etc…) per 24 mesi, saltare su un mezzo equipaggiato per vagare fra i continenti, spostarsi da un deserto ad un altipiano, superare canali, guadare torrenti, dormire in tende e giungere nelle più grandi metropoli americane o orientali. Tutto questo, Mauro Dagna sognava di farlo da un bel po’ di tempo.
Un sogno diventato realtà: a marzo partirà in sella alla sua Honda Africa Twin e percorrerà qualcosa come 120.000 chilometri intorno al mondo, attraversando 73 Nazioni, passando da frontiera a frontiera con la stessa frequenza con cui noi comuni mortali siamo abituati ad entrare e uscire da un centro commerciale. Ma c’è qualcosa in più che rende questo viaggio di Mauro, piemontese doc, unico nel suo genere: la solidarietà.
Già, perché “Vagabondo per il mondo”, il nome del progetto che lo ha visto ideatore e lo vedrà assoluto e solitario protagonista, ha una finalità benefica. Si viaggia per aiutare gli altri. In particolare, per dare speranza a centinaia di persone. Dagna girerà per raccogliere denaro per la vaccinazione contro il morbillo in 4 Nazioni africane e per la costruzione di una struttura per diversamente abili. In particolare, l’obiettivo è quello di contribuire alla realizzazione di un “Albergo Etico” ad Asti, una struttura ricettiva di medie/grandi dimensioni che dia un lavoro alle persone affette da Sindrome di Down. Una vera e propria struttura alberghiera che sia anche una casa dove le persone con Sindrome di Down possano abitare e raggiungere una propria autonomia, consapevoli delle differenze, delle esigenze e delle potenzialità di ogni singolo soggetto.
E se vi state chiedendo se sia più pazzo lui o più pazzi quelli che potrebbero credere nel suo progetto, ecco che spunta l’ennesima sorpresa. Dagna non sarà “solo” nelle tappe in cui è atteso. Al suo fianco si sono schierati i Lions locali, 1,35 milioni di soci impegnati in progetti comunitari in oltre 208 paesi ed in tutte le aree geografiche. Progetti diversi, ma un comune e fondamentale principio: costruire la comunità. Quando si sono parlati e confrontati sul progetto, Dagna e i Lions si sono capiti al primo sguardo. Qui l’obiettivo è solo fare del bene. Mauro arriverà, troverà ad accoglierlo i soci locali dei Lions, spiegherà la sua idea bizzarra e capirà quanto avrà fatto breccia nei cuori di chi lo sentirà parlare sulla base dell’aiuto ricevuto.
Ma, l’importante, è che se ne parli. Per questo, servirà tempo, buona volontà, spirito di sacrificio e capacità di adattamento. Con la sua Honda girerà il mondo per riuscire, nel 2016, a fare un regalo ai disabili che nessuno potrebbe mai dimenticare. Anche questo è un sogno, il prossimo da realizzare.  


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Categorie: Cronaca, Curiosità, Sociale


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