“La mia risposta era una risposta a una domanda tecnica basata su assunzioni non previste dal trattato. L’euro è irrevocabile“.

Firenze
09:00 del 07/02/2017
Scritto da Luca

“La mia risposta era una risposta a una domanda tecnica basata su assunzioni non previste dal trattato. L’euro è irrevocabile“. L’interpretazione autentica è arrivata dal presidente della Bce Mario Draghi, che, intervenendo davanti al comitato Affari economici e monetari del Parlamento europeo, ha chiarito di non aver mai scritto che uscire dall’Eurozona sia una reale possibilità. Stop, quindi, a elucubrazioni sulla risposta inviata a metà gennaio dal numero uno dell’Eurotower agli europarlamentari M5S Marco Valli e Marco Zanni, in cui Draghi aveva spiegato che, in caso di uscita della Penisola dall’euro, la Banca d’Italia dovrebbe rimborsare crediti e passività nei confronti dell’eurosistema per un totale di circa 357 miliardi.

Si trattava solo di un discorso ipotetico, è l’ultima parola dell’ex numero uno di via Nazionale. Dall’euro, grazie al quale “abbiamo creato legami che sono sopravvissuti alla peggiore crisi economica del dopoguerra”, non si torna indietro. Soprattutto in questa fase, visto che la “raison d’etre” dell’euro è “stare uniti in tempi difficili”.


Peraltro il mercato unico europeo “non sopravviverebbe davanti a svalutazioni competitive” come quelle che andrebbero in scena se si tornasse a un Sistema monetario europeo come quello in vigore prima della nascita dell’euro. Quanto a un’Unione a più velocità, suggestione rilanciata due giorni fa al vertice di Malta dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, “è un concetto ancora da sviluppare, una visione appena abbozzata su cui non sono in grado di esprimere alcun commento, almeno al momento”.

Dopo aver difeso l’architettura della moneta unica, oggi sotto attacco anche da parte della nuova amministrazione statunitense, Draghi ha negato ancora una volta, nelle ore in cui l’Italia tratta con la Ue sull’ammontare e i tempi della manovra correttiva sui conti pubblici, che la Bce nell’attuare il quantitative easing faccia “disuguaglianze” nel trattamento dei singoli paesi. Leggi favori alla Penisola. Francoforte si muove, semplicemente, in base alle condizioni dei mercati, ha ribadito. Se non bastasse, a stretto giro è arrivata anche la difesa della Germania, che ha sì un surplus commerciale negli scambi bilaterali “ma non lo utilizza per speculare” come ha sostenuto un consigliere economico di Donald Trump. “Le politiche monetarie fatte riflettono le diverse posizioni nel ciclo economico dell’eurozona e degli Usa. Non siamo manipolatori delle monete”, ha concluso.

Da: QUI


Articolo letto: 316 volte
Categorie: , Denunce, Economia, Politica, Sociale


Domanda Rank Italia
Cosa ne pensi dell’Europa e dell’Euro?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Paolo

07/02/2017 11:37:51
Caro Presidente, l'euro sta distruggendo l'economia italiana, ed è sorpreso del malcontento dei cittadini? Forse non è chiaro a Lei, ma uscire dall'euro è possibile, se lo si vuole.
5

Assunta

07/02/2017 10:45:53
Signor Draghi mi sa che lei è un pò confuso nella vita non c'è nulla di irrevocabile, tranne la morte, quindi l'euro finirà se non domani dopo domani stia tranquillo. E se non se n'è accorto l'euro è già stato revocato dall'Inghilterra. Buffone voi siete i massoni voi farete una brutta fine.
4

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook