Danno la carità con vincoli di ogni sorta al posto dei dovuti adeguamenti salariali e del miglioramento del regime economico della classe di insegnanti più sottopagati dell'Europa.

Roma
09:20 del 11/11/2016
Scritto da Luca

Danno la carità con vincoli di ogni sorta al posto dei dovuti adeguamenti salariali e del miglioramento del regime economico della classe di insegnanti più sottopagati dell'Europa. E tutto questo perché? Divide et impera. Ed il bello è che tra un po' qui si riempirà di commenti di gente che sarà contenta di poter dare contro a chi non è un privilegiato pur di lasciar stare chi ci sta rubando il presente ed il futuro. Quindi, forse, hanno ragione loro.

Comprare voti per imporre il totalitarismo della buona scuola. Fare favori alle multinazionali dell'informatica.

Con un anno di ritardo arriva la card elettronica per spendere i 500 euro di bonus formazione. E’ ormai questione di giorni e ogni docente potrà comprare un libro, un personal computer, fare un corso di aggiornamento o andare al cinema con dei buoni elettronici creati su una piattaforma del ministero dell’Istruzione attraverso Spid, il sistema pubblico di identità digitale. Addio al bottino che arriva direttamente sul conto corrente del professore. Addio anche alla rendicontazione cartacea, agli scontrini. Ora verrà fatto tutto in rete in modo che la rendicontazione sia immediata e vi sia un controllo della spesa.

Il decreto dello scorso anno già prevedeva l’emanazione di una carta con valore nominale, ma il governo preferì accreditare i 500 euro direttamente in banca senza emettere alcuna carta. Una soluzione per non affidare il servizio relativo alla fornitura e alla gestione della card. Ora si cambia: ogni maestro e professore a tempo indeterminato riceverà un link al quale accedere con le proprie credenziali che si potranno richiedere rivolgendosi ad uno degli identity provider: Infocert; Poste Id; Sielte o Tim. Il tutto funzionerà come il bonus 500 euro spendibile dai ragazzi nati nel 1998.


Entrando nella piattaforma che verrà segnalata dal Miur attraverso la propria identità digitale si potranno creare dei bonus fino a 500 euro. Una volta verificato il prezzo di ingresso ad un museo o quello del biglietto per uno spettacolo o una rappresentazione teatrale il docente dovrà creare un buono di pari importo per poi salvarlo sul proprio smartphone o stamparlo e utilizzarlo per acquistare libri, ingressi ai musei, comprare hardware e software nei negozi (anche online) aderenti all’iniziativa.

Sul sito sarà possibile visionare dove spendere i buoni andando a individuare tra i negozi la categoria di prodotto che serve. Così anche gli esercenti (musei, cinema, negozi) dovranno essere registrati in questa piattaforma: in questo modo gli verrà riconosciuto un credito per ogni buono riscosso in sede di fatturazione elettronica. Un sistema destinato a rendere tutto più trasparente, ma anche più complesso rispetto allo scorso anno. Dal Miur assicurano che anche nel momento in cui un professore si dovesse trovare ad un museo, per esempio, che non rientra tra gli enti registrati, è possibile effettuare il tutto in pochi minuti. Scettici i docenti più anziani non avvezzi ad utilizzare la tecnologia: per loro sarà più difficile spendere i 500 euro del bonus. Dall’altro canto in viale Trastevere sono convinti che attraverso questo metodo vi sarà la sicurezza che i soldi saranno spesi per le giuste finalità.

Un’altra novità potrebbe essere quella che da quest’anno il modo in cui i docenti spendono questi fondi possa andare a finire nel portfolio del docente. Intanto i sindacati consigliano a tutti i docenti che in queste ore sono impazienti di ricevere il bonus di attendere l’erogazione della card elettronica prima di spendere un solo centesimo.


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Categorie: Denunce, Lavoro, Politica


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Risposte - Commenti

Addolorata

11/11/2016 10:15:03
continuiamo con i regalini elettorali, per chi dice che gli insegnanti sono sottopagati con 1400 euro al mese li manderei a lavorare a 1000/1200 al mese 10 ore al giorno in qualsiasi azienda privata con straordinari non pagati. continuare con la solfa che negli altri paesi sono pagati di più non attacca, visto che vale per tutti i lavoratori italiani, avete il lavoro a vita da statali e vi lamentate pure. E dopo tante lamentele chissà perchè poi correte a votare renzi, ma finitela
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